COME SUPERARE IL CONFLITTO. di Alessandro Spampinato (1^ parte)

13 Marzo 2022

A volte ci si chiede come sia possibile che cose estremamente semplici si complichino a tal punto da diventare tragedie. Pensiamo ad esempio il codice della strada, un po’ di regolette estremamente semplici come tenere la destra, non superare i limiti di velocità, mantenere la distanza di sicurezza, i tre colori del semaforo, ecc. un manuale che capirebbe pure un bambino, eppure l’esperienza più pericolosa è proprio guidare la macchina. Così sono anche le controversie tra amici e parenti. Per lo più si tratta di soldi, di gelosie o di mancanza di attenzioni. Basterebbe parlarsi chiaro in modo amichevole e trovare dei compromessi accettabili per entrambi e con un po’ di sforzo andare avanti in armonia. Questo vale anche per i conflitti internazionali che riguardano solo e unicamente interessi economici. Perché diventa tutto così difficile e complicato fino alla tragedia? Forse la risposta sta in tre argomenti, tutti collegati l’uno all’altro, che proveremo a trattare per quanto possibile in questo articolo. Innanzitutto partiamo con il dire che siamo dotati di due distinte intelligenze, il famoso Quoziente Intellettivo (QI) e l’Intelligenza Emotiva. Abbiamo una parte della nostra psiche che presiede alle attività del pensiero razionale, analitico, logico, concreto e un’altra parte che presiede agli aspetti e vissuti emotivi, affettivi, sentimentali e pulsionali e quindi alla nostra irrazionalità e creatività. Non è assolutamente detto che queste nostre due Intelligenze comunichino tra loro sistematicamente o quanto meno in modo efficace. Capita infatti di conoscere bene il codice della strada e di saper leggere altrettanto bene i cartelli stradali e contemporaneamente magari, rispondendo al telefono alla moglie o al marito che chiama per una lamentela, di arrabbiarci e di conseguenza di premere sull’acceleratore e superare in curva una macchina o di passare con il rosso e la tragedia è compiuta. Quante volte ci siamo detti: “lo sapevo che non dovevo farlo eppure l’ho fatto uguale!” oppure “lo sapevo e ci sono ricascato ugualmente”? Una parte di noi lo sa come stanno le cose ma l’altra che si è attivata ci muove inesorabilmente dove dice lei. A volte capita il contrario come nel caso della persona che si accorge di essersi innamorata eppure decide di non fare nulla.

continua…

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