Civitavecchia Bene Comune: “il porto di Civitavecchia come prima grande comunità energetica d’Italia”

19 Maggio 2022

Lettera aperta al Presidente dell’AP Musolino, all’Assessora Lombardi e al Sindaco Tedesco.

“Apprendiamo con soddisfazione che “allo scopo di contribuire alla crescita sostenibile del paese, alla decarbonizzazione del sistema energetico e per il perseguimento della resilienza energetica nazionale, le Autorità di Sistema Portuale possono costituire una o più comunità energetiche rinnovabili ai sensi dell’articolo 31 del d.lgs 199/2021”.

È la notizia che aspettavamo da tempo e cioè da quando poco prima dell’emergenza Covid, è stato messo a punto il progetto di ambientalizzazione del porto che abbiamo chiamato Porto Bene Comune. Il progetto concepisce il porto di Civitavecchia come un ambiente portuale a zero emissioni, un sistema energetico sostenibile e del tutto autonomo (off-grid) in accordo con gli obiettivi del Green Deal Europeo.  Da allora sono successe tante cose, il tempo buio del lockdown, la UE Next Generation dell’Europa, la proposta del progetto dell’offshore eolico al largo di Civitavecchia, la rinuncia di Enel a costruire una nuova centrale a gas in sostituzione di quella a carbone. Una serie di avvenimenti seguiti e sostenuti da numerose associazioni e comitati che dal basso hanno dato vita a Civitavecchia Bene Comune, Sindacati, associazioni datoriali e forze politiche che aspirano ad un futuro diverso per la propria città che non sia quello di servitù energetica assolto fino ad oggi.

La città rivendica con convinzione un ruolo attivo nella giusta transizione energetica: si mobilita contro il biodigestore, ospita eventi molto partecipati come l’assemblea nazionale dei Fridays For Future e quella della campagna Per il clima, Fuori dal fossile, dove studenti, lavoratori e rappresentanze sindacali danno prova di sapere immaginare un futuro diverso nella direzione del lavoro, dell’ambiente e della salute. Civitavecchia è diventata il simbolo della città laboratorio che ha saputo costruire.

È in questo contesto che ci aspettiamo dal Presidente Musolino un’accelerazione a procedere verso la completa ambientalizzazione del porto seguendo l’iniziale progetto di Porto Bene Comune e a non perdere l’occasione di approfittare delle agevolazioni disposte nell’ultima bozza del “decreto Aiuti” esaminata dal Governo per il quale le ADSP sono incoraggiate ad acquisire lo status di comunità energetiche a fonti rinnovabili e a mettere a punto, tra altri aspetti, l’elettrificazione delle banchine con rinnovabili e accumulo ad idrogeno con lo scopo di eliminare i fumi delle navi che sono una delle cause più gravi dell’inquinamento atmosferico della città.

All’Assessora Roberta Lombardi, che ha finora seguito con attenzione le vicende di Civitavecchia e ha dato sostegno al progetto dell’offshore eolico al largo della nostra costa, chiediamo di incoraggiare e promuovere con la stessa sensibilità l’operazione Porto Bene Comune attivando tutti gli strumenti disponibili sotto l’egida di una Regione che potrebbe presentarsi all’avanguardia nella transizione ecologica, Regione pilota di una portualità sostenibile tanto critica quanto necessaria.

Al Sindaco Ernesto Tedesco, chiediamo di interpretare la volontà della comunità di Civitavecchia e di farsene portavoce sollecitando e seguendo in prima persona la realizzazione dei progetti in corso.

I progetti pensati per Civitavecchia – l’offshore eolico e Porto Bene Comune – sono tanto più urgenti ed attuali quanto più i venti di guerra hanno rallentato se non interrotto il processo di transizione ecologica di cui essi sono parte integrante.

Proprio perché  è  tornato il carbone e si parla di nuovo di rigassificatori e di gas e di nucleare come fonti sostenibili nella tassonomia verde europea,  ci sentiamo in dovere nei confronti delle future generazioni di chiedere a gran voce il cambiamento che è possibile a Civitavecchia perché voluto dalla sua stessa comunità, che ha vissuto e che vive ancora sulla propria pelle l’inquinamento delle centrali e del porto e per questo motivo ha maturato sensibilità e attenzione nel cogliere le difficili sfide del futuro.

Certi di trovare un riscontro favorevole, porgiamo a tutti Voi un cordiale saluto,

Civitavecchia Bene Comune”

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DIBIAGIO


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