Stangata fiscale a 5 stelle, la Svolta non ci sta

16 Aprile 2019
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Grasso: “Il salasso degli ultimi giorni è conseguenza della incapacità amministrativa M5S. Va ripensato tutto per servizi migliori e imposte più basse. Sappiamo come fare”

CIVITAVECCHIA, 16 aprile – Il Comune ha consegnato la TARI 2019, contenente un significativo aumento.

Stanno arrivando intanto una valanga di fatture di ACEA per il servizio idrico che la Giunta a 5 stelle, nonostante i proclami di campagna elettorale, ha inteso esternalizzare.

Tutto “annaffiato” da migliaia di ingiunzioni di pagamento della Gefil, nuovo concessionario del Comune

Se è vero che la politica fiscale è lo specchio dei cinque anni di amministrazione, qui siamo dinnanzi ad un fallimento epocale di cui ci porteremo dietro i danni per anni ed anni.

Solitamente, infatti, è proprio dopo 4 o 5 anni, che la buona gestione, la razionalizzazione ed il contenimento dei costi, l’incremento dei ricavi, permette una riduzione di imposte, tasse e tariffe.

Per i 5 stelle è stato l’esatto contrario. Per quattro anni, non si è saputo amministrare, razionalizzare, migliorare. I costi dei servizi – per tale incapacità – sono lievitati all’inverosimile ed adesso arriva il conto … salatissimo per i cittadini. Ma è solo la punta dell’iceberg perché gli aumenti dei costi più importanti si stanno determinando proprio in questi giorni e si ripercuoteranno sui cittadini già dalle “bollette” di fine d’anno.

La totale inadeguatezza della attuale amministrazione ha così la certificazione finale.

Si prenda ad esempio la gestione del ciclo rifiuti. Dapprima la battaglia contro il proprietario della discarica. Il Comune costretto a portare i propri rifiuti in giro per mezza regione. Risultato: costi aumentati e discarica al centro di roventi polemiche per i rifiuti trasportati qui, da Roma.

Poi la altrettanto cervellotica decisione di dare esecuzione un piano per la raccolta porta a porta, vecchio di quasi venti anni. Per carità, la raccolta differenziata va fatta ma va fatta bene … non con modalità ormai abbandonate da venti anni per gli eccessivi costi. In ogni paese “moderno” che fa la raccolta differenziata, la si fa su sede stradale. Si realizzano le cosiddette “isole ecologiche” (poche e funzionali) in cui il cittadino conferisce i propri rifiuti differenziati. Meno fatica, meno costi di manodopera, mezzi, bidoncini, ecc.

Le frazioni del rifiuto differenziato (plastica, carta, ecc.) sono poi notevolmente “superiori” a quelle della raccolta pap, e possono essere così vendute con discrete entrate, tali da ridurre la TARI ai cittadini.

Così si amministra. Con soluzioni efficienti e che non gravino solo ed esclusivamente sulle tasche dei cittadini, aziende, ecc.

Fare gli estremisti, voler dare esecuzione a idee di stampo medioevale solo per i paraocchi ideologici, non significa amministrare … significa inguaiare e creare solo problemi ai cittadini.

Da qui, dovrà ripartire la prossima amministrazione. I cittadini non sono i nemici da perseguitare. Amministratori e residenti dovranno collaborare anche e soprattutto nella organizzazione e gestione dei servizi, con soluzioni più agili, più efficienti e che costino … meno.

Avremo una Città migliore e tasse ed imposte più basse. Soprattutto i cittadini non vedranno più la burocrazia come un mostro famelico, come è stato ridotto negli ultimi cinque anni.

Massimiliano Grasso
Capogruppo La Svolta-Lista Grasso



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