ESSERE SE STESSI di Alessandro Spampinato (1^parte)

20 Ottobre 2019
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Psicologia. Cosa vuol dire crescere e maturare: diventare adulti

 

Cosa vuol dire crescere e maturare? Forse trasformarsi in vecchi brontoloni, scorbutici e lamentosi? Oppure diventare seri, cupi, pesanti o responsabili, affidabili, coerenti, corretti, educati, formali e, lasciatemelo dire, senza cuore? Forse bravi cittadini educati e incasellati nei loro ruoli sociali e familiari? Cosa vuol dire diventare adulti? La nostra mentalità occidentale, materialista e razionale spesso crea dei fraintendimenti a causa della sua struttura schizofrenica. Oggi tutto è incasellato, standardizzato, codificato, prevedibile e quindi razionale, formale e noioso! L’adulto è uno che sa le cose e sa come comportarsi, conosce le regole e le rispetta, tutto il resto è superficie, sciocchezza, banalità o cose da femminucce o da bambini. In realtà i veri bambini e anche un po’ superficialotti sono proprio questi adulti occidentali che pensano in modo conformistico, persone ormai incapaci di ascoltarsi e ascoltare, di esplorare e condividere, persone spaventate se non terrorizzate dall’errore, dal difetto, dal fallimento delle loro abitudini stereotipate. Individui massificati, ottimi esecutori di ordini e imitatori di modelli conformistici. Ma allora cosa vuol dire? Sicuramente diventare adulti vuol dire conoscere se stessi e accettarsi così come siamo al fine di iniziare a vivere una vita più autentica e piena, senza sovrastrutture, maschere o scissioni interne. Adulto e maturo è colui che ha toccato con mano i propri lati più oscuri, sbagliati, corrotti e feriti e li ha accettati proprio come quelli vincenti, buoni e comodi. Dentro di noi coabitano tante personalità e caratteri come il giudice, l’amico, l’angelo custode e il diavolo tentatore, il moralista e l’osceno, l’onesto e l’infame, l’adulto e il bambino, il maschio e la femmina. Siamo tutto e il contrario di tutto e, da bravi occidentali bigotti, superstiziosi e materialisti, ci scindiamo e neghiamo pezzi di noi stessi per apparire più social, popular, glamour, insomma per essere un po’ più accettati, accolti e amati dagli altri.

(continua nella prossima edizione)


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