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Poche regole ed un po’ di attenzione per salvarci la vita (Rubrica a cura del Dr Remo Fontana, Criminologo)

24 settembre 2016

(Seconda Parte)

In occasione di una bella giornata, alle prime ore del mattino, quando il sole è ancora basso, la sua luce molto intensa e ce lo troviamo dritto di fronte a noi: i nostri occhi verranno abbagliati e la nostra visibilità subirà delle notevoli restrizioni, comportando seria difficoltà per il conducente nella conduzione del veicolo, tanto che a volte, lo si fa a “mosca cieca”, come fosse una roulette russa. Allora, lo dice il Codice, ma lo dovrebbe consigliare anche il buon senso di ognuno di noi. In simili circostanze, è certamente il caso di usare la massima prudenza e cautela al fine di evitare incidenti, diminuendo la velocità ed all’occorrenza accostando al margine destro della carreggiata stradale, fermandoci anche un momento per pulire i cristalli della vettura, o per ristabilire la nostra visione, specie nei centri abitati ed in prossimità delle scuole, ospedali, mercati e comunque ove in genere sia prevedibile imbatterci improvvisamente innanzi ad un ostacolo, che potrebbe essere molto verosimilmente proprio un pedone che sta attraversando la strada e per il quale, ci potremmo trovare impossibilitati ad arrestare il veicolo, nei modi e nei tempi dovuti e comunque atti ad evitare una tragedia. Quasi sempre la fretta è cattiva consigliera. Ci svegliamo la mattina all’ultimo istante e tutto diventa una corsa sino alla sera: lavarsi, vestirsi, colazione al volo, poi via in auto, accompagniamo i ragazzi a scuola, ci dobbiamo fermare a prendere la loro merenda e magari l’ultimo quaderno, la matita e la penna ed al contempo stiamo anche facendo tardi al lavoro; poi il pomeriggio di nuovo: i compiti, la palestra, la piscina, il balletto, la musica, ma anche la spesa e lo shopping; tutte cose giuste, ma che messe insieme, fanno si che le nostre vite, siano sottoposte ad uno stress ed una tensione continua, che possono ripercuotersi negativamente specie sulla guida di un veicolo a motore. Ebbene, che importa fermarci in doppia, terza fila, sulle strisce pedonali, non arrestarsi ad un segnale di stop, non dare la precedenza dovuta, proprio quando il traffico è più intenso ed il pericolo è maggiore?

 

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