Pasquino: Er battibbecco

17 Maggio 2019
  • 4
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Er battibbecco

Davanti a ‘na bottija de prosecco

De quello bono co le bollicine

Staveno a starnazzà come galline,  

Teneva banco, come sempre, Cecco.

 

Ner mezzo der vivace battibecco

Fu Giggi che lancianno frecciatine

Disse che nun potemo aprì er confine

A chi nun è nemmanco un ficosecco.

 

Fu su quer punto che s’arzò Corrado

Lo guardò fisso senza sbatte cijo

E co’ l’aria severa: “me ne vado”

 

E sollevò perfino er sopraccijo.

Fu Cecco che dovenno trovà un guado

Pensò che a lui spettava dà un consijo.

 

E districò er grovijo.

Essenno forte proprio come un mulo

A Giggi   j’assestò un ber carcio in culo.

Pasquino dell’OC


Iscriviti per ricevere il Giornale Online sulla tua Email, è GRATIS!!!


  • 4
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

© 2013 - 2020, TRIP-TV-2094 AGENZIA DI STAMPA - Tutti i diritti riservati. Vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti senza citarne la fonte.
Registrazione presso il Tribunale di Civitavecchia n. 4/13 del 22/02/2013 | Direttore Responsabile: Barbara Fruch, Direttore Editoriale: Pietro Russo