Civitavecchia Calcio, ufficiali gli arrivi di Catracchia e Travaglini

2 Luglio 2020

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Dopo la riconferma di buona parte della rosa in casa Civitavecchia è il momento degli arrivi. L’apertura del mercato estivo porta ai primi due innesti, da oggi la rosa neroazzurra è arricchita dall’arrivo de portiere Filippo Travaglini e del centravanti Mauro Catracchia. Filippo Travaglini è un classe 94 e ha giocato lo scorcio della seconda parte di stagione con il Ronciglione, ma vanta una lunga permanenza a difesa dei pali del Ladispoli e dell’Ostiamare in serie D. Bomber Mauro Catracchia, classe 88, proviene dalla Corneto Tarquinia dove ha giocato e segnato nelle ultime due stagioni. Per lui dopo la prolifica presenza in casa CPC2005 di tre stagioni fa, ben 21 reti in campionato che non avevano però fruttato la promozione in Eccellenza, è stato poi a suon di gol, ben 35 in campionato, l’artefice del salto di categoria della Corneto in Eccellenza per poi, con i sigilli della passata stagione, nel mantenerla. A loro va il più caloroso dei benvenuti, con l’augurio di un anno ricco di successi e soddisfazioni con la maglia neroazzurra.

Filippo Travaglini: “Civitavecchia merita altri palcoscenici”.

Carriera calcistica iniziata da giovanissino, il classe 94 Filippo Travaglini è partito da lontano a difesa dei pali delle squadre nel comprensorio. Sempre con ottimi risultati, e soprattutto prestazioni.  Vecchia conoscenza per Mister Caputo, con lui la permanenza in serie D ad Ostiamare, dopo gli esordi in Promozione a La Storta, e gli anni a Fregene la vera spinta ad essere ancora allenato dal mister civitavecchiese. Così come le impressioni ricevute da Emiliano Leone, Matteo Tollardo e
Gabriele La Rosa, parole che hanno inciso davvero tanto nella sua scelta.  Filippo è stato uno degli artefici della promozione in serie D del Ladispoli, cavalcata storica passando per i play off nazionali. L’ultima stagione a Ronciglione, con l’obiettivo della salvezza pienamente centrato.
Giocatore deciso, e vincere è l’unico obiettivo ad ogni gara. Queste le sue prime dichiarazioni : “Il perché della mia scelta è semplice, Paolo Caputo è un allenatore fuori da ogni categoria umana e professionale, l’ho avuto già a Ostia e Fregene e mi sono sempre trovato molto bene. Fa giocare sempre bene le squadre che allena e guarda il lavoro sul campo. Questo è sintomo di professionalità. Devo ringraziare sia mister Caputo, che mi ha voluto di nuovo con se, che il presidente Patrizio Presutti, a primo impatto mi è sembrato una persona come poche ce ne sono nel calcio. Ho parlato anche con Leone, La Rosa e Tollardo con cui, oltre ad avere uno splendido rapporto, ho giocato insieme nelle passate stagioni, che  mi hanno raccontato di un gruppo davvero speciale a Civitavecchia. Di loro non posso che fidarmi. Ho già giocato negli anni contro il Civitavecchia, c’è una piazza molto calda che merita sicuramente altre categorie, e con il Civitavecchia stesso. Erano i tempi di Pirozzi in serie D quando ho vestito di neroazzurro. Tutto questo sarà un ulteriore stimolo a far bene. Ho tanta voglia di rimettermi in gioco, pensare domenica dopo domenica senza fare proclami, giocandomi il posto sul campo e dando tutto me stesso per la maglia del Civitavecchia. La società merita palcoscenici più alti, spero a fine anno di ritrovarci per festeggiare dei grandi traguardi.”

Catracchia: “possiamo fare bene”.

Due anni lontani da Civitavecchia per Mauro Catracchia, lontananza che non ha certamente cancellato la predisposizione al gol. Bomber vero, un rapace d’area capace di capitalizzare quasi tutti i palloni che arrivano dalle sue parti. Una vecchia conoscenza per le squadre del litorale, da qualche anno sempre più a segno e sempre in doppia cifra. Per lui l’exploit, dopo la parentesi con la CPC2005 in cui aveva collezionato 21 reti, è arrivato due stagioni fa, quando nel primo anno alla Corneto ha collezionato 35 reti in campionato e 7 in coppa. Una marea di esultanze con le braccia al cielo. Record che lo ha tenuto in ballo per il titolo di capocannoniere del campionato di Promozione Laziale fino all’ultimo minuto, andato poi a De Vincenzi della Luiss con 39 gol. Per Mauro due stagioni da incorniciare in quel di Corneto, il saluto è arrivato dalla sua pagina social in cui i ringraziamenti e l’affetto per due anni indimenticabili l’hanno fatta da padrone: “Due stagioni intense, la prima Indimenticabile grazie a una cavalcata che rimarrà sempre nel mio cuore e nella storia del Tarquinia, la seconda un po’ altalenante ma che ci ha permesso di raggiungere l’obiettivo. Ringrazio tutti, veramente tutti.”
Da oggi Mauro è neroazzurro, queste le sue prime dichiarazioni: “Quella del presidente Patrizio Presutti é stata la prima chiamata ricevuta e non ho avuto dubbi nell’accettarla. Conosco bene l’ambiente e so che persone sono, così come il gruppo. Sono convinto che starò bene visto che con la maggior parte di loro ci ho già giocato insieme. Per la stagione che verrà, a livello personale, mi auguro di migliorare quello che ho fatto nella stagione appena conclusa, mentre a livello di squadra credo che ci sia un organico forte che può competere per le posizioni di vertice. Poi ovviamente parla sempre il campo. “

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