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Occupazione, la piaga sociale di Civitavecchia

15 febbraio 2017

Tante vertenze e rimane sempre il dubbio legato ad Hcs, ma il Consiglio tace. Caso Helyos, Grasso all’attacco del Pincio.
Una situazione non facile per l’occupazione a Civitavecchia, con l’incubo Hcs sempre dietro l’angolo ma con l’attualita che riguarda la vicenda Helyos unilabor. Questione che è stata anche portata in consiglio comunale per voce del consigliere comunale Grasso che ha evidenziato come il nuovo contratto con la ditta che ha vinto l’appalto che andrebbe a ridurre le ore lavorative annuali, di gran lunga inferiori nel caso in cui tra l’altro venga meno il servizio di pulizia del Tribunale. In sostanza meno ore lavorative, meno addetti impiegati e quindi il rischio di tanti licenziamenti. Grasso ha attaccato l’amministrazione ma soprattutto l’atteggiamento della stessa che qualche giorno fa, olt ad esprimere vicinanza ai lavoratori, aveva paventato una soluzione positiva alla questione. Ma oltre al monte ore fortemente limitato, a quanto pare vi sarebbe anche la possibile nascita di un contenzioso proprio tra la Helyos è il Pincio per alcune somme non ancora pagate. Insomma una situazione non proprio rosea per tanti lavoratori che vivono ore drammatiche, con il rischio di restare a casa da un momento all’altro, senza che si riesca a trovare una soluzione positiva. La sensazione è che sia ormai troppo tardi e che bisognava intervenire per tempo, cercando di salvare il salvabile. Passiamo ad Hcs, altra questione scottante presa in considerazione anche durante il consiglio comunale di lunedì dove la minoranza ha chiesto le dimissioni del liquidatore Micchi. Una mozione giustificata dall’arte peggioramento della situazione economica delle partecipate, proprio dall’arrivo di chi, secondo quanto affermato dal primo cittadino, avrebbe risolto i problemi delle municipalizzate. Nulla di più falso, con le casse sempre più vuote ed una esposizione debitoria paurosa, determinata anche dai compensi non proprio popolari per il liquidatore. C’è da chiedersi fino a quando il prima cittadino continuerà a tenere Micchi al suo posto che, visti i risultati, andrebbe revocato immediatamente. In tutto questo il nodo sot e il futuro delle municipalizzate che non appare roseo. Altro che annunci di vittorie in Tribunali; il baratro è ad un passo e gli unici che ancora non se ne sono accorti sono proprio i componenti della Giunta, intenti a far annunci di successi che non solo non esistono ma che dimostrano anche poca conoscenza dei meccanismi legali.

 

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