CIVITAVECCHIA – “A proposito del provvedimento della Amministrazione Comunale che dispone lo sgombero di associazioni al servizio dei cittadini dallo stabile di via Giusti, non possiamo non rilevare che evidentemente si è proceduto nel tempo ignorando gli interessi che venivano colpiti. Non ci riferiamo evidentemente solo ai legittimi interessi delle associazioni coinvolte nel provvedimento di sfratto, ma a quelli dei tanti cittadini che a queste associazioni si rivolgono per ricevere tutela.
La critica che ci sentiamo di rivolgere alla Amministrazione Comunale è in sostanza la stessa che le abbiamo rivolto su molte altre questioni; dalle più significative alle più minute. Si tratta di una certa intolleranza, più volte manifestata, rispetto al coinvolgimento delle parti in causa, alla ricerca del massimo di condivisione con tutti gli attori politici e sociali che possono contribuire a comporre le controversie, nell’interesse generale.
Stiamo parlando di una vicenda che affonda le radici negli anni e che, dunque, poteva e doveva essere risolta senza giungere a soluzioni di carattere coattivo.
Ovviamente, non si tratta di mettere in competizione da un lato interventi di carattere umanitario a sostegno di persone fragili e dall’altro associazioni che, proprio alle persone fragili, mettono a disposizione strumenti di tutela.
La questione era negli anni trascorsi e rimane, ancora oggi, quella della ricerca di soluzioni che tengano in equilibrio le esigenze di tutti. Pensiamo che si sarebbe potuto approfondire di più se la collocazione scelta per ospitare un “Housing temporaneo e stazione di posta per persone senza dimora” fosse la più idonea e certamente si sarebbe dovuto provvedere per tempo, e comunque lo si dovrebbe fare ora, a mettere, eventualmente, altri locali idonei a disposizione delle associazioni, colpite da provvedimento di sfratto, che svolgono una funzione di carattere sociale e di interesse pubblico.
Il Partito Democratico chiede, anche in questa occasione, alla Amministrazione di attuare comportamenti che non abbiano un sapore repressivo e autoritario. Si apra invece al dialogo e si percorrano strade che non colpiscano gli interessi dei più deboli, che, anche in questa circostanza, sono stati messi in contrapposizione”.
Il Partito Democratico di Civitavecchia

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