Accordo Comune-Autorità di sistema portuale benedetto dal ministro Salvini: a Fiumaretta una piattaforma logistica agroalimentare, in cambio il Pincio avrà i 17 ettari dell’ex opificio da trasformare a verde e viabilità.

CIVITAVECCHIA – Un protocollo per la realizzazione di un progetto da 35 milioni di euro, a valere sui fondi Mit per le infrastrutture ad alto rendimento (Fiar), è stato firmato lo scorso mercoledì a Palazzo del Pincio alla presenza del Vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini. Sottoscrittori dell’accordo il Sindaco di Civitavecchia, Ernesto Tedesco, il Presidente dell’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Pino Musolino e per il Mit il direttore della Dg per la vigilanza sulle Autorità portuali, Maria Teresa Di Matteo.

Si tratta di un piano per la realizzazione di una piattaforma logistica portuale destinata allo sviluppo del trasporto di prodotti alimentari, che sorgerà nell’area cosiddetta “Fiumaretta’” e per la costruzione di un asse viario per migliorare i collegamenti con il porto e per la riqualificazione dell’ “ex Cementificio Italcementi”, dismesso ormai da decenni, che in questo modo verrà restituito alla cittadinanza.

“Sì tratta di un momento storico per la città, senza abusare di questo termine, perché andiamo a fare di due aree abbandonate uno straordinario volano di sviluppo” ha detto il Sindaco che ha aggiunto: “Merito della progettualità nostra e dell’Autorità di Sistema Portuale, che ha trovato nel Ministero diretto da Salvini la giusta attenzione. Così cambieremo il volto della città per i prossimi 30 anni”.

“Una occasione per creare investimenti” secondo il Presidente dell’Autorità Portuale Musolino che ha ribadito la centralità del Porto di Civitavecchia.

Per il Ministro Salvini Civitavecchia rappresenta “un modello” mentre in merito al progetto ha ribadito l’importanza di finanziare piani “che mettono al centro lo sviluppo della città ed il bene della comunità”.

Ha poi ribadito la necessità di avere un nuovo Codice degli Appalti. “Necessario rendere gli appalti più veloci, snellire la burocrazia: meno uffici vengono coinvolti più è difficile che vi sia corruzione” ha concluso il Ministro.

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