cpc 2005

Calcio. Una CPC2005 mai doma passa all’Astolfi di S. Marinella

17 Settembre 2017

Se alla vigilia la si volesse immaginare grintosa, spazza crisi, determinata e con la volontà di scendere in campo per vincere nonostante tutto, difficilmente l’avremmo descritta o immaginata in questa maniera.

Così la CPC2005 di oggi che all’Astolfi di S. Severa è risorta, almeno nella caparbietà e nel risultato, dalle proprie ceneri battendo in nove uomini un S Marinella1947  mai domo. Sotto di un gol dopo pochi minuti ha saputo ribaltare il risultato alla fine del primo tempo, per poi assistere al pareggio del S. Marinella con un rigore dubbio assegnatogli, e in nove uomini, dopo le espulsioni di Di Gennaro e Poggi, segnare il gol vittoria con Serpieri. Vittoria di quelle che danno morale e fiducia con la consapevolezza che nulla è precluso, se solo si continuasse a giocare con lo stesso spirito ogni volta. Da incorniciare per coraggio e dedizione la prova del neo mister Blasi, che ha saputo rinsaldare lo spogliatoio in questi pochi giorni e facendo delle scelte durante la gara coraggiose, portando col vessillo alzato la nave in porto. Pesano come macigni per il futuro le espulsioni di Di Gennaro e Poggi, in un arbitraggio del sig. Ciarniello quest’oggi altamente al di sotto della sufficienza. Paolucci e Loiseaux usciti anzitempo per infortunio, col primo che a metà del primo tempo si è visto rifilare durante un’azione di gioco una manata in pieno viso, che lo ha costretto ad abbandonare il terreno di gioco ad inizio secondo tempo, e il secondo che nella rifinitura ha sentito una fitta alla gamba che lo ha costretto ad uscire dopo soli nove minuti, lasciando il posto a Catracchia.

CRONACA: Parte male la squadra portuale che vittima delle solite amnesie dopo soli trenta secondi permette a Vittorini di arrivare pericolosamente alla conclusione, con Nunziata che sventa. Il S. Marinella spinge e al 5’ sugli sviluppi di un corner passa in vantaggio, Capriotti lasciato colpevolmente solo nel mezzo dell’area insacca indisturbato. Da qual momento in avanti qualcosa cambia sia a livello di gioco che mentalmente nella squadra diretta da Blasi, entra in gioco quella voglia di giocarsela tra gli undici in campo e dopo soli sei minuti la CPC2005 riagguanta il pari. Massaro nella mezzeria di centrocampo offre una palla d’oro a Di Gennaro,  che in dribbling continuo arriva fino al limite dell’area scaricando la sfera alle spalle di San Filippo: uno a uno. Uno per uno e tutti per tutti con la CPC2005 che prende in mano le redini del gioco arrivando alla conclusione a più riprese. Le più chiare con Delogu  un minuto dopo il pareggio, con Catracchia al 26’ e con Ruggiero al 28’. Al 45’ Massaro lanciato in area viene steso, Ciarniello non ha dubbi e concede il penalty: Catracchia non fallisce il due a uno. Ripresa sulla falsa riga del primo tempo ma con un S. Marinella più propositivo che con Brutti e Pappalardo arriva pericolosamente dalle parti di Nunziata. Al 12’ Ciarniello valuta il fallo di mano di Serpieri volontario, seppur abbia le mani a coprire le parti basse nell’occasione, concedendo il penalty ai locali: Brutti spiazza Nunziata  siglando il momentaneo due a due. Da li in avanti una “bolgia“ agonistica in campo, con le due squadre intenzionate a segnare il gol vittoria, e seppur la partita non si incattivisca più di tanto ancora Ciarniello si erge a protagonista, espellendo prima Di Gennaro e poi Poggi in maniera confusionaria, visto che i falli non sono sembrati cosi tali da essere sanzionati. La CPC2005 passa a tre dietro mantenendo l’assetto propositivo e al 30’ viene premiata: da un calcio di punizione battuto magistralmente da Bevilacqua la sfera arriva a Serpieri nel mezzo dell’area, che in scivolata consegna la palla alla storia della gara e alla vittoria. Quindici minuti di autentico delirio umorale, il S. Marinella preme in maniera sterile e la CPC2005 tiene botta e campo. Serpieri quasi allo scadere va ad arpionare una sfera che stava per terminare in rete, consegnando cosi i primi tre punti alla CPC2005 di questo campionato.

(Fonte e Foto: Maurizio Spreghini)

 

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