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Chiara Chialli e Dario Salvatori conquistano il pubblico

5 gennaio 2018

Successo per l’incontro organizzato dall’Accademia Tarquinia Musica e dal CAG del Comune di Tarquinia.

«Cantanti si nasce e si diventa. La voce è un dono naturale. Alcuni sono più dotati di altri. Ma lo studio e la tecnica possono fare molto». Parola di Chiara Chialli, mezzosoprano di fama internazionale e apprezzata docente di canto lirico al conservatorio “N. Sala” di Benevento e del corso di alta formazione in vocologia artistica di Ravenna (diretto dal prof. Franco Fussi), e Dario Salvatori, giornalista, critico musicale, conduttore radiofonico e responsabile artistico del patrimonio sonoro della Rai, mattatori ieri pomeriggio dell’incontro organizzato dall’Accademia Tarquinia Musica e dal Centro di Aggregazione Giovanile, col patrocinio del Comune di Tarquinia. Tra il numeroso pubblico presente nella sala consiliare il vice sindaco Manuel Catini, l’assessore Martina Tosoni, il consigliere comunale Maurizio Perinu e una delegazione della nuova amministrazione dell’Università Agraria.
«È stato un bell’evento. – dichiara la presidente dell’Accademia Roberta Ranucci – Un’iniziativa che ha messo al centro la formazione, la didattica della musica raccontata con chiarezza e semplicità da due persone straordinarie come Dario Salvatori e Chiara Chialli, che ama Tarquinia ed è una nostra insegnante di canto».
Parole di elogio da parte del vice sindaco Catini: «L’Accademia Tarquinia Musica è un’affermata realtà culturale. Ci siamo insediati da pochi mesi ma la collaborazione con la presidente Roberta Ranucci è stata subito forte. Quando ci ha proposto questo incontro abbiamo accettato con entusiasmo, mettendo a disposizione le attrezzature e le professionalità dei ragazzi del CAG, il Centro di Aggregazione Giovanile che rappresenta un punto di riferimento per i giovani tarquiniesi».
«La voce è uno strumento», ha sottolineato più volte Chialli, «e come tale va esercitata e migliorata con la tecnica. Senza studio non si fa molta strada. Oggi i ragazzi che si affacciano nel mondo della musica pop non hanno consapevolezza dell’assoluta importanza di “allenare” la voce».
«Ci sono molti cantanti pop», gli ha fatto eco Salvatori, «che hanno finito presto la loro carriera artistica perché hanno dimenticato questo aspetto fondamentale. Non hanno “coltivato” il loro strumento. In questo la televisione ha un ruolo negativo, perché ha la necessità di creare sempre nuovi personaggi».
«Un cantante lirico può dare tanto a un cantante di musica leggera. – ha detto la mezzosoprano – Il cantante lirico si esibisce in teatro, senza microfono, e con l’orchestra e deve far sentire la sua voce anche alle ultime file. Ci riesce, grazie allo studio che c’è dietro. Studio fatto di talento, tecnica, passione, impegno e sacrificio. Il cantante pop ha invece bisogno di un microfono. Sono due mondi diversi con molti punti di contatto». Concetto ribadito da Salvatori, che ha poi delineato un quadro della storia della musica, passando dalla canzone napoletana al jazz, dal pop al rock.
Apprezzate le interpretazioni di Chialli, che è esibita anche al pianoforte, e di Eleonora Croce, giovanissima cantante allieva della mezzosoprano, che ha dato saggio del suo talento spaziando tra il pop e la lirica.

 

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