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Autorità Portuale. Spunta il nome di Ivan Magrì

24 dicembre 2016

A Palermo sbarca Pasqualino Monti.
Un Natale di luci e ombre a Molo Vespucci. Il presidente Di Majo è alle prese con un bilancio da sistemare e una lunga serie di costi da abbattere per poter affrontare serenamente il 2017 ormai alle porte che rischia di essere, altrimenti, catastrofico. Nel frattempo, è emersa dalle nebbie mattutine che avvolgono pescherecci e barche più o meno grandi in rada, una figura a dir poco inquietante, quella di Ivan Magrì.

Chi è costui vi domanderete voi. Lui si autodefinisce il “presidente ombra“. Il braccio destro e sinistro del presidente Di Majo. Niente di più azzeccato visto i suoi trascorsi politici e gli schieramenti che, di volta in volta, lo hanno visto sempre protagonista a Civitavecchia. E’ stato nell’ufficio di gabinetto del sindaco Gino Saladini, ha collaborato con Tidei, poi con Moscherini e dopo una parantesi con la Seport finita in carte bollate si è assicurato una bella consulenza, come supporto del responsabile del procedimento per le attività contabili-amministrative relative alla gestione dei contratti delle Società concessionarie di servizi di interesse generale, anche con l’uscente presidente dall’AP Pasqualino Monti.

Dopo un’estate trascorsa a concordare con Nicola Zingaretti, Emiliano Minnucci, Zanda ecc. (almeno così sostiene ovunque) le future sorti di Molo Vespucci, eccolo finalmente uscire allo scoperto.

Lo avrebbero sentito lamentarsi nella stanza del segretario generale facente funzioni Lelio Matteuzzi per un contratto ancora non sottoscritto e che non gli permette ancora di battere i pugni sui tavoli che contano.

Inutili, a quanto pare, i tentativi di fargli capire che prima deve insediarsi in comitato di gestione e solo dopo potrà vedere esaudito il suo desiderio e quindi arredare l’ufficio che già avrebbe individuato al primo piano dell’Autorità Portuale.

In attesa di questo però si da fare. Eccome. Prende accordi, parla per nome e conto del presidente, dispensa consigli utili e suggerisce anche alleanze politiche a livello locale.

Una figura fondamentale per il presidente Di Majo anche per quanto riguarda decisioni importanti come l’individuazione della nuova segretaria generale che sostituirà Ievolella, cioè Roberta Macii.

L’accordo lo avrebbe raggiunto, a suo dire, dopo svariati incontri con Luigi Merlo (da oggi dimissionario) e Ivano Russo. Un accordo sul filo di lana visto che Merlo ha rassegnato in modo irrevocabile le proprie dimissioni da consigliere del ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

Già nei prossimi giorni, forse addirittura entro fine anno, anche gli scali rimasti scoperti dovrebbero trovare una nuova guida. Il ministero avrebbe definito la griglia, messa a punto dall’uomo di fiducia di Delrio sulla materia, il sopra citato Ivano Russo.

In Sicilia i due nomi per i porti di Palermo e Catania sono rispettivamente Pasqualino Monti e Andrea Annunziata. Sull’isola arriveranno quindi due figure di peso e di esperienza che garantiscano il piano di rilancio degli scali siciliani che il Mit vorrebbe mettere in campo.

Monti, l’ex presidente di Civitavecchia, attuale numero uno di Assoporti guiderà probabilmente lo scalo del capoluogo.

Annunziata è stato al vertice del porto di Salerno e a lungo in corsa per la presidenza di Napoli.

(Fonte: www.etrurianews.it)

 

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