balletto roma museo civitavecchia

“REVEALS” AL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI CIVITAVECCHIA

28 dicembre 2016

Ritorna anche per il 2017 il progetto “Reveals”, che porta la danza di Balletto di Roma nei musei italiani: il 6 gennaio dalle 16, otto danzatori dell’ensemble romano, abiteranno gli spazi del Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia.

Si apre a Civitavecchia il secondo capitolo di “Balletto di Roma – Reveals”, il progetto che porta Balletto di Roma a sviluppare esperienze e creazioni inedite, ideate per musei, galleie d’arte, spazi culturali e contesti artistici.
Sotto la supervisione e direzione artistica di Roberto Casarotto, otto danzatori della compagnia realizzano delle azioni coreografiche pensate esclusivamente per gli spazi espositivi e in dialogo con alcune delle suggestive opere custodite al Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia, rispondendo con entusiasmo all’invito del Polo Museale del Lazio, che promuove l’iniziativa.

L’evento del 6 gennaio propone danze “di durata”: dalle ore 16.00 alle 20.00, infatti, i visitatori potranno assistere alla presentazione di coreografie no-stop (curate dai danzatori Francesco Saverio Cavaliere, Siro Guglielmi, Monika Lepisto, Fabio Novembrini, Valentina Pierini, Eleonora Pifferi, Roberta Racis, Raffaele Scicchitano) e osservarle da diversi punti di vista muovendosi liberamente tra i due piani di esposizione del Museo. A ispirare le coreografie sono soprattutto alcune sculture rappresentanti divinità classiche, frammenti di corpi che hanno attraversato lo spazio e il tempo, offrendo spunti creativi e suggestioni per la realizzazione di un succedersi emozionante di gesti – e suoni – di una durata inconsueta rispetto alle tradizionali forme coreutiche di allestimento.

Una serie di creazioni che rende omaggio alla grande arte classica e la riporta in vita, nelle splendide sale del Museo Archeologico di Civitavecchia, allestito nella settecentesca palazzina di Clemente XIII, costruita originariamente per il comando della guarnigione pontificia, e che ora custodisce i reperti provenienti dalla città di Centumcellae (antico nome di Civitavecchia) e dall’ intero territorio, comprese le aree immediatamente limitrofe.

Dopo l’inaugurazione del progetto, a Punta della Dogana – Museo di Palazzo Grassi Venezia nel 2016, con coreografie di Fabio Novembrini e Roberta Racis, “Reveals” torna ad abitare i musei italiani più belli, per fare incontrare due arti apparentemente lontane e in realtà così vicine.

Coreografie e interpretazione:
Francesco Saverio Cavaliere, Siro Guglielmi, Monika Lepisto, Fabio Novembrini, Valentina Pierini, Eleonora Pifferi, Roberta Racis, Raffaele Scicchitano.

Supervisione e direzione artistica:
Roberto Casarotto

La compagnia:

ll Balletto di Roma nasce nel 1960 dal sodalizio artistico tra due icone della danza italiana: Franca Bartolomei, prima ballerina e coreografa dei principali teatri d’Opera italiani ed esteri e Walter Zappolini, dal 1973 al 1988 Direttore della Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma.
Nel corso dei suoi 55 anni di vita, il Balletto di Roma ha visto susseguirsi prestigiose collaborazioni e molteplici anime creative, e negli anni l’attività produttiva è cresciuta sia in termini di quantità delle opere allestite nel corso delle stagioni. Nell’ottobre 2012 il Balletto di Roma inaugura una nuova sede in cui confluiscono le esperienze lavorative dei professionisti impiegati nelle numerose produzioni della compagnia e le attività formative della nuova Scuola del Balletto di Roma diretta da Paola Jorio.
Entrando nel 2015 nel 55° anno di attività, il Balletto di Roma annuncia un cambiamento importante al vertice artistico della struttura. Il maestro Walter Zappolini lascia la direzione artistica dello storico gruppo, e il general manager Luciano Carratoni affida oggi la guida artistica del Balletto di Roma a Roberto Casarotto, figura tra le più interessanti sull’attuale scena nazionale e internazionale della danza contemporanea. Primo traguardo di un processo di innovazione avviato nel 2014, l’apertura internazionale della compagnia inaugurata con la residenza coreografica londinese presso Royal Opera House per la creazione di We/Part a firma del coreografo Paolo Mangiola.
A condividere il percorso di direzione artistica di Roberto Casarotto, tre coreografi associati che rappresentano la storia recente del repertorio della compagnia: Fabrizio Monteverde, Alessandro Sciarroni e Paolo Mangiola. Nel 2016 ha presentato i nuovi titoli “Paradox”, trittico sul tema del genere firmato da Paolo Mangiola e Itamar Serussi, e “Giselle”, rilettura a quattro mani di Itamar Serussi e Chris Haring/Liquid Loft.

 

Commenti

commenti