Sede Acea

Acea vince al Consiglio di Stato Privatizzata l’acqua. E ora?

20 maggio 2017

Comune – Acea 0-2 e palla (bollette) al centro. Il Comune ha perso definitivamente la sua battaglia per il mantenimento dell’acqua pubblica e il servizio idrico cittadino passa adesso sotto il diretto controllo di Acea, la municipalizzata capitolina che gestisce già il sistema delle acque in gran parte della Regione, oltre a quello elettrico nella città di Roma.
In settimana è infatti arrivata la sentenza definita del Consiglio di Stato, l’ultima istanza del giudizio amministrativo, cui il Comune di Civitavecchia, assieme ad altri sei enti locali della regione, tra cui Ladispoli, si era appellato dopo che già in prima istanza il Tar aveva bocciato un analogo ricorso.
Il Consiglio di Stato, quinta sezione presidente Severini, ha confermato in tutto e per tutto il pronunciamento di due anni fa
dei giudici del Tar, dando ragione alla Regione, ad Acea Ato2 e alla Città Metropolitana e quindi torto ai Comuni che avevano presentato il ricorso. Oltretutto, il Consiglio di Stato ha anche giudicato improprio il riferimento dei Comuni ricorrenti alle direttive comunitarie, puntualizzando che l’Unione Europea non sottrae agli stati membri la competenza di decidere quale sia l’ambito organizzativo ottimale per servizi di interesse economico generale. La sentenza del Consiglio di Stato pone fine, quindi, ad una vicenda che si trascinava da quasi venti anni, determinando un’autentica rivoluzione nel servizio idrico. Nelle prossime settimane, infatti, la gestione dovrà passare direttamente dai Comuni ad Acea Ato2, alla quale gli utenti saranno chiamati a pagare le bollette per il servizio idrico. Adesso si aprirà anche il capitolo riguardante il personale del Comune attualmente impiegato all’ufficio acquedotti. Amministrativi e tecnici che dovranno transitare in regime di mobilità nell’organico di Acea Ato2. Anche se la procedura non si prevede comunque brevissima, ieri è stata scritta una importante pagina di storia. Chissà se Civitavecchia, città che ha ricominciato negli ultimi anni a soffrire terribilmente la sete, avrà benefici dall’avere un gestore del servizio diverso dal Comune e chissà, soprattutto, se l’importo delle bollette idriche sarà destinato ad aumentare.

 

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