“Volare in Stand-By” Un importante azione di prevenzione e contrasto alle tossicodipendenze.

14 Dicembre 2013

Davvero un grande successo quello ottenuto Venerdì 13 Dicembre dalla Comunità Mondo Nuovo nella tappa civitavecchiese del progetto nazionale “Volare in Stand-By”, svoltosi presso la sala Papa Giovanni Paolo II in collaborazione con il corso di laurea infermieristica de “La Sapienza”, Università degli studi di Roma – sede di Civitavecchia e l’ ASL RMFOltre 300 i partecipanti al “Format”, il cui titolo è indicato allo scopo di far conoscere alla popolazione giovanile locale i danni che tutte le droghe arrecano inevitabilmente alle persone che ne fanno uso. Il progetto consiste nel rappresentare due storie di vita attraverso interviste strutturate rivolte sia ad un giovane ospite della Comunità, in stato di riabilitazione per dipendenza da sostanze tossiche psicoattive, che ad un genitore che ha vissuto direttamente la tossicodipendenza del figlio. La manifestazione si è già svolta in diverse realtà territoriali della Regione Lazio, Abruzzo e Lombardia ed in tutti i casi ha contato su una massiva partecipazione giovanile e degli adulti. L’esposizione narrativa basata sull’autobiografia è infatti una strategia pedagogica adottata da anni in Comunità, ed in linea agli altri processi di educazione tra pari, attiva un processo spontaneo di passaggio di conoscenze, di emozioni e di esperienze da parte di alcuni giovani verso altri coetanei, con una forte valenza di prevenzione primaria avverso l’uso di stupefacenti. Tale presupposto diviene fondamentale se consideriamo l’allarme rinnovato dall’ultima relazione annuale al parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia: l’età che rappresenta l’esordio al contatto con gli stupefacenti si è ridotta e si parla di iniziazione già a 12 anni ed è per questo che le scuole rappresentano contesti nevralgici del fenomeno. Il ringraziamento grande va alla Direttrice Didattica, Dott.ssa Marina Manna per aver coinvolto i moltissimi studenti della Sapienza e alla Diocesi di Civitavecchia e Tarquinia, in particolar modo a Don Cono, che ha concesso l’utilizzo della Sala Papa Giovanni per realizzare questa grande ed importante manifestazioni volta a sensibilizzare l’ormai dilagante problematica delle tossicodipendenze che oggi è sempre più che mai un tema da affrontare con tutti i mezzi possibili.

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