“Ci spiace per le affermazioni rilasciate alla stampa locale da parte della cooperativa “Progetto Donna” composta da mogli di pescatori locali. Ci spiace – spiega il Pincio in una nota – perché erano stati proprio il Sindaco, Pietro Tidei, e la Delegata alla Cultura, Annalisa Tomassini a volerne fortemente la presenza all’interno del Villaggio estivo per avere l’Associazione come uno dei punti di riferimento riguardante il pesce di provenienza locale. Nessuno, quindi, ha inteso tagliare fuori la cooperativa, anzi, purtroppo non è colpa dell’Amministrazione se per l’intero villaggio sono previsti 100 Kw di energia elettrica, da suddividere tra tutti gli stand, e soltanto alla cooperativa “Progetto Donna” ne servivano 15 per mettere in azione le friggitrici che loro avevano previste. Un consumo troppo elevato, quindi, ma superabile con l’affitto di un generatore il cui costo non poteva certo essere sostenuto dal Pincio. La decisione, pertanto, rientra nella piena libertà di scelta della cooperativa anche se all’Amministrazione la decisione ha lasciato l’amaro in bocca. Dispiace inoltre leggere cose assolutamente non vere in merito ai rifornimenti idrici e agli scarichi in quanto ogni stand è fornito di allaccio idrico e di conseguente scarico delle acque così come previsto dalle norme di legge”.

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