Usb. Vertenza Sorpasso, “La lotta paga”

6 Dicembre 2013

Riceviamo e pubblichiamo dal sindacato Usb – Civitavecchia.

“Si è conclusa con un grande successo la vertenza dei lavoratori della Cooperativa Sorpasso. Nella serata di
ieri, giovedì 05 dicembre, è stato infatti siglato un accordo tra la USB Lavoro Privato e tutti i soggetti a
diverso titolo implicati nella vicenda: Consorzio HUB, la precedente Cooperativa Io Lavoro e ovviamente la
Cooperativa Sorpasso.
A sei mesi dal passaggio di cooperativa l’accordo siglato ieri prevede finalmente il pagamento del TFR, da
erogare in due rate rispettivamente entro il 20 dicembre p.v. ed il 10 gennaio 2014. L’Accordo prevede
altresì il riconoscimento dei livelli retributivi già in precedenza acquisti, nonché il pagamento di tutti gli
arretrati dovuti e la piena applicazione di quanto previsto dal vigente Ccnl Logistica e Trasporto Merci. Sono
inoltre state acquisite garanzie per i lavoratori attualmente a tempo determinato e gettate le premesse per
una maggiore tutela in tema di sicurezza, aspetto di assoluta rilevanza per una attività ad elevato rischio di
infortunio come quella della movimentazione merci.
Dopo ben otto giorni di sciopero e di presidio organizzato ai cancelli dei magazzini di Mondo Convenienza i
lavoratori possono quindi tornare al lavoro. E’ stata una lotta dura, la cui straordinaria riuscita va interamente
attribuita ai lavoratori fin dall’inizio determinati a raggiungere gli obiettivi prefissati. USB Lavoro Privato
esprime verso di loro il più vivo ringraziamento, che intende innanzitutto estendere ai lavoratori della società
appaltante Pontina Mobili – nella giornata di ieri in sciopero di solidarietà – e poi a tutti coloro che già dai
giorni scorsi hanno voluto manifestare la propria vicinanza.
L’esito positivo della vertenza costituisce senza dubbio un bel segnale per tutti i lavoratori, che ogni giorno si
vedono scaricare sulle proprie spalle il peso della crisi. Sono lavoratrici e lavoratori che sembrano invisibili e
a cui spesso viene prospettata un’unica via: quella della sistematica riduzione del salario e dei diritti, della
inevitabile precarietà, dello sfruttamento. Stavolta però non è andata così, perché la lotta paga!”

image_pdfScarica articolo (pdf)image_printStampa articolo


DIBIAGIO


WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com