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L’Unione Sindacale di Base, unitamente ai sindacati Or.Sa. e Cib Unicobas,  ha indetto lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per domani, a Roma, contro le politiche economiche e sociali del governo Renzi dettate dall’Unione Europea e dalla BCE in materia di lavoro,welfare, pubblica amministrazione, scuola e previdenza.

Sostegno e Adesione allo sciopero dalla FSM/WFTU la più antica Confederazione Internazionale dei Sindacati che ha oltre 90 milioni di iscritti in tutto il mondo;  sostengono lo sciopero: L’altra Europa con Tsipras, Pdci, Ross@, Associazione forum diritti/lavoro, Controsemestre Europeo. Solidale anche lo Snater Telecomunicazioni.

Nello specifico USB chiama i lavoratori alla mobilitazione contro il Jobs Act e l’abolizione dell’articolo 18 per i nuovi assunti: una misura di pura restaurazione che riporterà il mondo del lavoro alla situazione precedente allo Statuto dei Lavoratori, aumentando la ricattabilità dei lavoratori e determinando per questa via un netto peggioramento delle condizioni di lavoro e contrattuali.

Lo sciopero è poi contro le altre misure che stanno ridefinendo il mercato del lavoro a vantaggio del padronato, come ad esempio il Decreto Poletti che ha completamente liberalizzato il contratto a tempo determinato, e inoltre contro la legge Fornero, il blocco dei contratti nel pubblico impiego, il Piano Renzi per la scuola.

“I lavoratori vogliono investimenti pubblici -dichiarano i rappresentanti sindacali-  nella scuola, nella sanità, nei trasporti – vogliono pensioni dignitose, vogliono difendere fondamentali diritti faticosamente conquistati e tutelare il potere d’acquisto del proprio salario, vogliono vera democrazia sui posti di lavoro e non regole a misura di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil come quelle previste nell’Accordo-truffa del 10 gennaio 2014. I lavoratori vogliono farla finita con il Fiscal Compact e con il pareggio di bilancio inserito nella Costituzione”.

Nella giornata dello sciopero generale si svolgeranno manifestazioni e cortei nelle maggiori città italiane, quali Catania, Catanzaro, Bari, Potenza, Campobasso, Napoli, Perugia, Firenze, Bologna, Venezia, Vicenza, Milano, Genova, Torino, Alessandria, Trento, Trieste e Roma.

L’appuntamento per la manifestazione di Roma è alle ore 9.30, a Piazza dell’Esquilino. 

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