Università Agraria di Civitavecchia: “DIFFIDA e contestuale RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DEL CDA”

I sottoscritti PEPE Erminio, GODANI Stefano, BORGI Maria Assunta, TIRANTI Davide, nella loro veste di consiglieri dell’Università Agraria di Civitavecchia, nel pieno esercizio delle proprie funzioni istituzionali;

PREMESSO:

  • che alla data odierna sussiste a carico del presidente p.t. la mancata riscossione delle quote associative 2019;
  • che, l’attuale C.d.A. è stato eletto nel corso delle consultazioni tenutesi in data 19 e 20 aprile 2015;
  • che, ai sensi dell’art.38.5 d.p.r. 267/2000 e dalle norme statutarie vigenti, viene stabilita in 5 anni la durata in carica del C.d.A.;
  • che, ai sensi dell’art.3.1 ex L. 182/1991, devono essere indetti, almeno 50 giorni prima, i comizi elettorali per il rinnovo degli organi elettivi;
  • che in pari data, nonostante il proseguimento delle attività d’ufficio disposte dal presidente p.t. durante il periodo di emergenza sanitaria, pur non garantendo il ricevimento al pubblico, non risultano essere state avviate le procedure necessarie per l’indizione delle elezioni per il rinnovo del consiglio d’amministrazione;
  • che, in totale spregio delle norme vigenti e dello Statuto Universitario, con il colpevole disinteresse dei consiglieri di maggioranza, il presidente continua ad esautorare il Consiglio di Amministrazione delle proprie funzioni;
  • che, in contrasto con l’art.16 comma 4 dello Statuto, nonostante l’incremento dei costi per consulenze esterne in materia contabile e fiscale, il bilancio di previsione 2019 non è stato ancora predisposto e pertanto l’adozione di impegni di spesa di qualsiasi natura, ivi comprese le indennità percepite mensilmente dai singoli consiglieri di maggioranza appaiono quantomeno “azzardati”;
  • che, alla luce della precedente premessa, anche il successivo comma 5 probabilmente verrà mortificato;
  • che, in data 14.04.2020 con nota 839, il presidente p.t. attestava la demanialità di un terreno sito nel comune di Civitavecchia (fg.16 part.457 sub.503) basandosi sugli elaborati redatti dal perito demaniale e questo, nonostante il presidente p.t. con nota 633 del 10.03.2020, con nota 823 del 10.04.2020 e con nota 838 del 14.04.2020 avesse avuto certezza come lo stesso organismo regionale avesse già chiarito come detta cartografia, in assenza del completamento del procedimento di Legge, avesse “mero valore endoprocedimentale” e pertanto non poteva essere utilizzata per il rilascio di attestazione sulla sussistenza di diritti a favore della collettività;
  • che detta iniziativa appare potenzialmente censurabile a norma di codice penale e potrebbe rappresentare una ingiusta privazione all’esercizio costituzionale della proprietà privata a danno del soggetto richiedente, dando così luogo a conseguenze raffigurabili in sede penale, amministrativa, civili e contabili a carico del presidente p.t. ed anche dei membri del CdA possibili destinatari di una richiesta di risarcimento dei danni scaturiti dall’iniziativa presidenziale;

VISTO:

  • l’articolo 11 comma 1 dello Statuto vigente relativo alle competenze del presidente che testualmente recita “Il Presidente è l’organo responsabile dell’amministrazione dell’Università nel suo complesso e ha la rappresentanza legale della stessa….<omissis>…..Sovrintende al funzionamento degli Uffici dell’Università, nonché all’esecuzione degli atti”,
  • il successivo comma 3 che attribuisce altresì al presidente l’obbligo di impartire direttive agli Uffici e di vigilare sulla complessiva gestione ad essi rimessa;
  • l’articolo 8 comma 2 dello Statuto Universitario che, relativamente alla durata del CdA, stabilisce che “il Consiglio di Amministrazione dura in carica cinque anni”;
  • l’articolo 6 comma 1 dello Statuto “l’elezione del Presidente e dei Consiglieri dell’Università è indetta con atto emesso dal Presidente dell’Università. ….< omissis >…. Rientra nella competenza del Consiglio di Amministrazione disciplinare con apposito regolamento aspetti di dettaglio del procedimento elettorale, applicandosi in mancanza di tale regolamento le disposizioni previste nel decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, per i comuni con popolazione non superiore ai 10.000 abitanti, se e in quanto tali disposizioni siano compatibili con la natura dell’Ente e con la disciplina di cui all’art. 71 del decreto legislativo n. 267 del 2000”;
  • l’articolo 6 dello Statuto che stabilisce come il diritto di elettorato attivo e passivo spetta alle persone iscritte nell’elenco dei Soci antecedentemente alla data dell’atto con il quale è indetta l’elezione del Presidente e dei Consiglieri;
  • l’art. 5 comma 11 lettera e dello Statuto che stabilisce che la qualità di Socio si perde in seguito a condotte lesive del patrimonio dell’Ente e a violazioni di norme statutarie;
  • l’art.7 comma 11 dello Statuto che attribuisce al CdA potere di vigilanza sul Presidente;
  • l’art.8 comma 4 dello Statuto;

CONSIDERATO:

  • che ai sensi del Codice Civile gli amministratori sono solidalmente responsabili se, essendo a conoscenza di fatti pregiudizievoli, non hanno fatto quanto potevano per impedire il compimento o eliminare o attenuare le conseguenze dannose. La responsabilità per gli atti o le omissioni degli amministratori non si estende a quello tra essi che, essendo immune da colpa, abbia fatto annotare senza ritardo il suo dissenso nel libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio, dandone immediata notizia per iscritto al presidente del collegio sindacale;

RICHIAMATO:

  • l’art. 2381 c.c., al co. 6, sancisce che “gli amministratori sono tenuti ad agire in modo informato…..”; per quanto sopra, gli scriventi

DIFFIDANO

i destinatari della presente, nell’esercizio del proprio mandato elettivo, dal compiere atti eccedenti l’ordinaria amministrazione, ossia destinati a modificare o alterare la consistenza del patrimonio su cui incidono ex artt.38.5 TUEL, nonché ex art.9.1 l.28/2000;.

CHIEDONO

al presidente p.t., ai sensi dell’articolo 8, la convocazione di apposito consiglio d’amministrazione da tenersi, dato il carattere d’urgenza e la situazione di pandemia, in video presenza così come previsto dal vigente DPCM 17 marzo 2020, n. 18, nei termini previsti dalle norme statutarie, per deliberare il seguente ordine del giorno: “CONTESTAZIONE AL SIG. DE PAOLIS DANIELE DI RIPETUTA VIOLAZIONI DELL’ARTICOLO 5 COMMA 10 LETTERA “E” DELLO STATUTO, CONTESTAZIONE DELLA PERDITA DEL DIRITTO DI ELETTORATO ATTIVO e PASSIVO con CONTESTUALE DECADENZA DALLA CARICA DI PRESIDENTE – ADOZIONE PROVVEDIMENTI CONSEGUENZIALI”. Con riserva di adozione di ogni altra iniziativa, in sede civile e penale, nei confronti della persona (o delle persone) ritenute responsabili di violazioni perseguibili.

Civitavecchia lì, 16/04/2020

PEPE Erminio, GODANI Stefano, BORGI Maria, Assunta TIRANTI Davide