Unindustria Civitavecchia, inizia la presidenza di Cristiano Dionisi

Cristiano Dionisi è da oggi ufficialmente il nuovo presidente di Unindustria Civitavecchia. L’ex assessore del comune di Tolfa, dirigente della Sicoi Sas, è entrato nella squadra del nuovo presidente dell’unione Industriali Angelo Camilli, eletto dall’assemblea con il 90% dei voti favorevoli. L’Assemblea ha approvato, per il quadriennio 2020-2024, anche il Programma, la Squadra di Presidenza e le Deleghe. Un programma ricco di tematiche, in linea con le esigenze e le indicazioni espresse dalle imprese associate durante le consultazioni dei tre Saggi, Giancarlo Abete, Maurizio Stirpe, Aurelio Regina. Unindustria rappresenta la più grande Associazione imprenditoriale del sistema Confindustria per estensione territoriale: la seconda per numero di dipendenti, con oltre 3000 aziende associate per 220 mila dipendenti. L’Associazione sarà chiamata ad operare in un contesto economico e sociale totalmente inedito, per le criticità imposte dalla pandemia Covid, ma anche per l’unicità di alcune opportunità che dovrà saper cogliere. Per il Lazio, le evidenze degli ultimi mesi, seppur ancora parziali, delineano una caduta economica in linea con quella delle altre regioni. I dati più recenti dimostrano che il nostro territorio ha risentito come altrove delle disfunzioni legate al diffondersi della pandemia. Dunque, la ripartenza è ancora tutta da consolidare.  Ciò che preoccupa è la capacità di reazione del sistema Lazio nei prossimi mesi, rispetto ad altre aree sia in Italia che all’estero. Le stime ci indicano un rimbalzo nel 2021 più contenuto rispetto ad altre regioni: +4,1% contro il +6,9% della Lombardia e il +7,8% del Veneto. La crisi pandemica ha infatti colpito l’economia del Lazio in una fase di ristagno dell’attività: nel 2019 il PIL è aumentato appena dello 0,2% e non ha ancora recuperato il livello del 2007, anno che ha preceduto la crisi finanziaria globale. Per alcuni settori strategici particolarmente esposti, ad esempio turismo, trasporti e audiovisivo, non si tratta di “flessioni”, ma di quasi “azzeramenti. Le ripercussioni dell’emergenza Covid sono ancora più evidenti sul mercato del lavoro. Da aprile a giugno l’occupazione regionale ha subìto un calo di ben 89mila unità, pari al -3,7%. Da subito il Presidente Angelo Camilli lancerà come sfide per l’Europa e il Lazio tre grandi progetti strategici: l’Expo a Roma nel 2035, il Politecnico del Lazio, la Blue Economy.  Tra le proposte di spessore per il rilancio di Roma e di tutta la Regione, spicca il sostegno alla candidatura della Capitale all’Expo del 2035: un grande evento, dove le Nazioni presenteranno le città che più si sono trasformate, nel segno della sostenibilità, e che consentirebbe di rilanciare la filiera turistica imponendo a Roma un’agenda concreta di grandi cambiamenti e di interventi di rigenerazione urbana.  Altro elemento che caratterizzerà la Presidenza di Angelo Camilli sarà quello di valorizzare il rapporto tra mondo imprenditoriale e mondo della ricerca, proseguendo il dialogo costruito, dal Presidente Filippo Tortoriello, nell’ambito dell’Accordo Quadro con le 7 principali Università della Regione. La creazione di un Politecnico del Lazio, un punto di riferimento accademico unico, trainante ed attrattivo, che concentri le eccellenze dei nostri Atenei nelle discipline scientifiche, sarà un ulteriore passo per proiettare la regione nella dimensione di una grande Regione dell’innovazione europea.  Tra le priorità strategiche infine la Blue Economy, che rappresenta il 3,5% del Pil nazionale, ma che nel Lazio non è ancora percepita come tale.  Sul tema della sostenibilità e la transizione green, al centro delle politiche europee, il Programma ha tra i suoi obiettivi il sostegno, nella Valle del Sacco e nelle altre aree di crisi regionali, di tutti quegli investimenti che abbiano capacità rigenerative e che offrano possibilità di crescita dei territori. L’Associazione proseguirà inoltre il percorso, intrapreso con Enea e Camera di Commercio, per proporre un cambio radicale del ciclo dei rifiuti per Roma e per il Lazio, che può diventare un punto di riferimento nazionale per la circolarità dei modelli di produzione, distribuzione e consumo.  Ulteriore elemento essenziale per il rilancio delle imprese e che caratterizza il mandato è l’attenzione verso l’innovazione e la Trasformazione Digitale, proponendo soluzioni per aumentare la disponibilità e la penetrazione di reti e servizi dal 5G fino al Cloud, sostenendo le eccellenze territoriali della Cyber Security, e promuovendo processi di semplificazione e digitalizzazione dei servizi della Pubblica Amministrazione.  La ripresa del Lazio dovrà fondarsi sulla realizzazione, prevista anche dall’agenda governativa, delle infrastrutture materiali strategiche per la Regione: la Roma-Latina, l’Orte-Civitavecchia, la bretella Cisterna-Valmontone, il potenziamento della Salaria, la chiusura anello ferroviario di Roma e l’espansione della capacità di Fiumicino. Compito di Unindustria sarà vigilare sul rispetto della pianificazione e dei tempi di realizzazione.  Nelle Relazioni Industriali il Programma evidenzia come l’Associazione si impegnerà nella definizione dei perimetri della contrattazione tra primo e secondo livello, con ancora maggiore attenzione sulla salute e sulla sicurezza priorità nei luoghi di lavoro, e nelle corsie preferenziali per l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

Il Presidente Angelo Camilli, terrà la delega Politiche Industriali e sarà affiancato, per il quadriennio 2020 – 2024, dai Vice Presidenti di diritto Fausto Bianchi (Bianchi Assicurazioni Srl) Presidente del Comitato Piccola Industria e da Giulio Natalizia (Natalizia Petroli Spa) Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori. Nella squadra i nove Vice Presidenti elettivi: Gianfranco Battisti (Ferrovie dello Stato Italiane Spa) con delega Infrastrutture per la crescita, Giuseppe Biazzo (Orienta Spa) con delega Capitale umano e Cultura d’impresa, Stefano Cenci (Inmatica Spa) con delega Organizzazione e Rapporti Associativi, Sabrina Florio (So.Se.Pharm. Srl) con delega Centro Studi, Alessandro Francolini (Ericsson Telecomunicazioni Spa) con delega Università, Ricerca e Trasferimento Tecnologico, Alessandra Santacroce (Ibm Italia Spa) con delega Multinazionali e Mercati Esteri, Guido Stratta (Enel Spa) con delega Lavoro e Relazioni Industriali, Alberto Tripi (Almaviva The Italian Innovation Company Spa) con delega Trasformazione Digitale, Giovanni Turriziani  (Turriziani Trasporti Srl) con delega Green Economy.

La squadra si completa con i Presidenti di Area Territoriale: Miriam Diurni (Carmesi Scpa) per Frosinone, Pierpaolo Pontecorvo (Job Consult Srl) per Latina, Alessandro Di Venanzio (Phoenix Electronic System Srl) per Rieti, Sergio Saggini (Saggini Massimo Srl) per Viterbo. I Presidenti di Area Comprensoriale sono: Renato Sciarrillo (Procter & Gamble Srl) per Aprilia e Cristiano Dionisi (Sicoi Sas) per Civitavecchia. Restano da assegnare le deleghe per Filiere e Medie Imprese e per Area Comprensoriale di Cassino.

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