Riceviamo e pubblichiamo dalla Uil Fpl e dall’Usb Pubblico Impiego.

“Negli anni passati le attività dell’ufficio tributi (ICI, GESTIONE AMMINISTRATIVA DEL SERVIZIO IDRICO E TARIFFA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI) era gestita direttamente dal Comune di Civitavecchia e dal suo personale dipendente. Per motivi sconosciuti, purtroppo tramite un bando di gara, le attività suesposte, sono state affidate alla S.p.A Poste Italiane. La vecchia “TIA” oggi “TARES” è invece gestita dalla Società HCS.

Giova rammentare che da parte di HCS, soltanto ora si prova a recuperare l’evasione della tariffa: circa 2.000 unità immobiliari non iscritti a ruolo, oltre a quelle unità con superfici inferiori al reale.

A QUESTO PUNTO SORGE SPONTANEO FARE DELLE DOMANDE ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE:

PERCHÉ SI ESTERNALIZZANO I SERVIZI DI RISCOSSIONE ORDINARIA E COATTIVA ALLA SOC. POSTE ITALIANE? NON POSSONO

ESSERE EFFETTUATI DAI DIPENDENTI DELL’UFFICIO TRIBUTI?

PERCHÉ SI DANNO GRATUITAMENTE IN USO I LOCALI DEL COMUNE?

perché nei mesi scorsi dipendenti in forza all’ufficio tributi sono stati inviati a n° 3 giornate di studio sulla “TARES” e oggi dall’amministrazione comunale, non sono coinvolti sul percorso dell’applicazione della tariffa?

PERCHÉ L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON REINTERNALIZZA

LE ATTIVITÀ AFFIDATE AD HCS, AL FINE DI AVVIARE

CON IL PERSONALE DIPENDENTE DEL COMUNE DI CIVITAVECCHIA

UN PERCORSO SUL RECUPERO EVASIONE DELLA TIA?

Perché non aprire un tavolo negoziale con la rappresentanza sindacale unitaria e organizzazioni sindacali, propedeutico a discutere la problematica suesposta

e a ristabilire la funzionalità del servizio?

OCCORRE SUBITO CAMBIARE ROTTA,

ALTRIMENTI LO SCONTRO SARÀ INEVITABILE”.

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