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TVN, Polo Civico preoccupato del silenzio che c’è intorno alla proposta di riconversione a gas

19 Novembre 2019
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Lettera del Polo Civico al Sindaco Ernesto Tedesco: “Egregio Sindaco, la presente per evidenziarle la nostra preoccupazione per il silenzio che c’è intorno alla proposta dell’Enel della riconversione a gas della Centrale a Carbone.

Sebbene il Consiglio Comunale abbia manifestato parere sfavorevole a tale progetto, mancano a tutt’oggi prospettive alternative, concrete e praticabili, per andare incontro alle esigenze e aspettative della nostra città.

Sappiamo che, nell’iter autorizzativo previsto dalle nostre istituzioni democratiche, l’opposizione isolata di Civitavecchia a tale progetto non è sufficiente per impedirne la sua attuazione.

Ne è dimostrazione il riesame dell’AIA di TVN del 12.07.2019, quando Stato, Regione e Città Metropolitana hanno dato parere favorevole al riesame allungando di altri 16 anni la vita della centrale a carbone nonostante il NO dichiarato dall’Amministrazione Comunale e i pareri espressi da parte delle associazioni ambientaliste.

Temiamo che ciò potrebbe ripetersi anche nell’iter autorizzativo del progetto della nuova centrale a metano proposta da Enel Spa, vanificando ancora una volta l’azione oppositiva e isolata della nostra Amministrazione.

Assordante, a tal proposito, il silenzio assenso degli organi politici che governano Stato, Regione e Città Metropolitana, tra l’altro non interpellati a dovere, e richiamati alle loro responsabilità, dai rispettivi referenti locali.

Al fine di approntare una valida strategia di sviluppo economico per Civitavecchia è a nostro avviso fondamentale conoscere, in modo chiaro e trasparente, le posizioni politiche delle maggioranze che governano Stato, Regione e Città Metropolitana di Roma.

Tali posizioni, se in contrapposizione con il NO di Civitavecchia, potrebbero indebolirci nella fase di interlocuzione e di proposta di soluzioni praticabili e favorevoli allo sviluppo economico e occupazionale di Civitavecchia per i prossimi 20 anni.

La nostra Civitavecchia somiglia sempre più a una città dormitorio che vive di logorante pendolarismo.

Lungo è l’elenco di perdita di posti di lavoro subiti negli ultimi anni con gravi ricadute sull’assetto socio-economico della città.

In tale prospettiva di contrasto tra la posizione del Comune da una parte e Stato, Regione e Città Metropolitana dall’altra, il NO isolato del nostro Consiglio Comunale avrebbe una sua valenza solo nel caso in cui i nostri interlocutori dimostrassero disinteressati allo sviluppo della Città e delle sue realtà imprenditoriali.

Come conseguenza di ciò, ci aspetteremmo una presa di distanza netta e decisa da parte di tutti i referenti politici territoriali nei confronti dei propri partiti di governo a livello nazionale, regionale e provinciale (Città Metropolitana).

Diversamente possiamo solo prendere atto che stiamo assistendo al solito teatrino strumentale con fini meramente personali e di bottega da parte di qualcuno.

La nostra azione invece deve essere unitaria e sviluppata su una linea di dialogo e di proposte, NON DI ATTESA.  L’attesa è un errore, perché ci riduce al ruolo di spettatori passivi di un film già visto in città.

E’ il momento di mettere al bando ogni forma di sterile speculazione politica e populismo. Pretendiamo unità di tutte le forze politiche, responsabilità e serietà nei confronti dei nostri concittadini.

La nostra lotta deve mirare a più obiettivi in termini di tutela occupazionale e ambientale, di sviluppo economico e sociale.

Tali obiettivi vanno perseguiti incidendo da protagonisti nello sviluppo del progetto, con precise garanzie sul futuro della città, sulla tutela dei lavoratori e delle aziende, verificando al tempo stesso le disponibilità a sostenerle, non solo da parte di Enel Spa, ma soprattutto di Governo, nazionale, Regione e Città Metropolitana.

Un NO secco, senza il sostegno delle altre istituzioni governative, significa limitarsi ad assumere il discutibile ruolo di Ponzio Pilato dando un pessimo servizio ai nostri concittadini.

E’ utile questo per il futuro di Civitavecchia?

Pertanto rivolgiamo a Lei Sindaco Ernesto Tedesco queste nostre riflessioni e preoccupazioni, con lo scopo di dare un contributo affinché l’iter amministrativo di autorizzazione del progetto Enel avvenga nel più ampio confronto e unità di intenti dei rappresentanti politici locali, ma soprattutto con la massima lealtà, trasparenza e rispetto dei nostri Concittadini Civitavecchiesi”.

Il Polo Civico


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