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E’ nel centro storico di Civitavecchia che si registra il maggior indice di mortalità per tumore e per malattie all’apparato respiratorio. Il risultato sicuramente clamoroso emerge dall’analisi condotta dall’Osservatorio Epidemiologico in collaborazione con Arpa Lazio, che conferma le preoccupazioni scaturite dalle indagini condotte nel corso degli ultimi 30 anni. Quella pubblicata nel Rapporto 2012 dell’Osservatorio Ambientale, appare però maggiormente precisa, essendosi basata su uno studio di coorte residenziale. Essa prende infatti in considerazione, per gli otto anni compresi tra il 2004 e il 2011, i dati forniti dall’anagrafe del Comune e non quelli derivanti dall’osservazione dei decessi, che in qualche caso possono riguardare popolazione non residente o residente nel territorio da poco tempo. Lo studio di coorte residenziale, viceversa, permette di valutare, come spiegano da Arpa Lazio, “gli effetti a lungo termine dell’esposizione ambientale. Come detto, stando ai risultati dello studio l’area nella quale si registra una maggior incidenza di mortalità per tumore e affezioni dell’apparato respiratorio, sia negli uomini che nelle donne, è il centro storico di Civitavecchia. Tutto questo lascerebbe supporre l’esistenza di una serie di concause di carattere ambientale nell’insorgenza del cancro e delle malattie respiratorie. Concause che potrebbero ricercarsi, ma questo lo studio dell’Osservatorio non lo evidenzia, nel traffico veicolare, nel vicinissimo traffico portuale, nelle centrali termoelettriche e anche nell’ex fabbrica Italcementi, che solo da qualche anno si trova con le ciminiere non fumanti. Andando nello specifico della valutazione per sesso e quartiere, per quanto riguarda i maschi si osserva che a Pantano e Aurelia si registra una eccessiva mortalità per tumore della pleura, anche se l’eccesso si basa solo su due decessi. A Cisterna-Faro e San Liborio, si registra un eccesso di mortalità per tumore del fegato e per infezioni delle vie respiratorie, mentre si osserva una riduzione del rischio per mortalità dovuta a malattie cardiovascolari. Il dato della mortalità di Campo dell’Oro non si discosta di molto dalla media della Provincia, così come quello del quartiere di San Gordiano. Nel centro storico, come detto in premessa, alta l’incidenza di mortalità per tumore al polmone e per infezioni acute delle vie respiratorie. Per quanto attiene le donne, a Pantano e Aurelia non si evidenziano differenze con la media provinciale, così come a Cisterna-Faro, San Liborio e San Gordiano. A Campo dell’Oro, per le donne si evidenzia un eccesso di rischio per tumore alla vescica e al rene, oltre a quello per malattie polmonari cronico-ostruttive. Anche per le donne che risiedono nel centro storico, vale la stessa preoccupante osservazione dei maschi, con un eccesso di rischio per tumori e per infezioni acute delle vie respiratorie.

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