il trittico

Il trittico: “L’immancabile Incidente”

30 Gennaio 2016
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“Apprendiamo di un episodio veramente spiacevole, riferito sommariamente come un atto di violenza fisica perpetrato da un dipendente di Civitavecchia Infrastrutture nei confronti del sindaco Cozzolino. Un caso che appare sintomatico della situazione di ingovernabilità in cui sta oramai precipitando la situazione cittadina.

        Ebbene, la violenza, sia verbale che fisica, è sempre da condannare, come  pacificamente concorda tutta la comunità cittadina, tanto più quella inserita in organismi che, come il nostro,  ispirano per statuto la propria condotta-attività all’incontro e al dialogo. Pertanto esprimiamo la nostra solidarietà al sindaco, ma – ci sia consentito – anche al dipendente, in considerazione del fatto che l’incidente sembra abbia avuto un senso e uno svolgimento alquanto diverso da come è stato inizialmente riportato.

       Lo scenario è infatti quello di una crisi delle società partecipate che si trascina inesorabile da troppo tempo,  il cui personale, privo di ragionevoli prospettive e di pur minime motivazioni, rischia di mese in mese di non essere pagato e comunque viene retribuito con mesi di ritardo. L’amministrazione comunale non pare rendersi conto che oggetto di tali disfunzioni sono delle persone provviste di una loro dignità, aventi talora notevoli carichi di famiglia e gravi obblighi di carattere economico da soddisfare, le quali non possono subire ogni volta, senza avvertire degli autentici moti di ribellione, un tale stato di cose. Il comune resiste invece ad ogni richiesta di adozione di misure rivolte ad eliminare le dette irregolarità, e, da quanto si sa, cerca di dissuadere in qualche modo gli stessi rappresentanti sindacali dall’assumere iniziative di contrasto.  E’ chiaro che non si può governare con sistemi del genere !

          Quindi, sembra che la persona incriminata, priva da mesi di stipendio, stesse reclamando presso il sindaco il pagamento delle proprie competenze e che abbia da questi ricevuto una risposta al limite dell’insolenza cui ha reagito con uno strattone – al quale peraltro il primo cittadino si è subito sottratto – dettato unicamente dalla rabbia. Perciò la supposta violenza non sembra ci sia stata, e comunque la reazione, seppur deprecabile, pare intimamente correlata alla vessazione che subisce il lavoratore che è costretto ogni volta a contendere con il governo cittadino per ricevere le sue spettanze”.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

 


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