Transizione energetica, l’intervento al Consiglio Comunale di Piero Alessi (Pd)

14 Dicembre 2021

Si è svolto in data 13 u.s. un Consiglio Comunale aperto sulla questione energetica richiesto dai gruppi di opposizione (PD- Movimento Cinque Stelle- Lista Tarantino).
Mi preme rilevare alcune cose e rilanciare i contenuti di un mio intervento che voleva rappresentare il punto di vista del Partito Democratico di Civitavecchia.

1) Siamo convinti, sul tema energetico, che il tempo delle parole debba essere posto alle nostre spalle. Di fronte abbiamo il tempo dell’impegno e riteniamo che questo debba essere sostenuto dalla intera città.

2) C’è un fronte della protesta ed uno della proposta. L’impressione è che questa Amministrazione di centro destra lasci sguarnite entrambe le postazioni.

3) Quanto al fronte della protesta riteniamo sia giunto il momento che attorno al Consiglio Comunale si raccolgano le forze migliori e più rappresentative per far sentire la propria voce. È una intera comunità che deve sollevarsi e con determinazione scrivere il proprio futuro. Si propone dunque che si costruiscano le condizioni per indire una giornata di mobilitazione cittadina alla quale prendano parte con le forme che riterranno opportune, nella loro autonomia, le forze politiche, sociali ed economiche della città. Il nostro punto di vista è largamente noto. Siamo convinti che non solo si debba impedire la realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica a gas ma si debbano concordare i tempi di una progressiva dismissione degli impianti di Torre Valdaliga Nord, di proprietà Enel, e di Torre Valdaliga Sud, di proprietà Tirreno Power, con la conseguente bonifica dei relativi siti. L’obiettivo della mobilitazione dovrebbe essere la conquista (e non la concessione) di un tavolo di discussione sullo sviluppo territoriale della nostra area a livello governativo, dove inoltre venga ribadita la nostra opposizione alla realizzazione di nuovi impianti di produzione con combustibili fossili. Governo, Regione, Comuni interessati e forze sociali dovrebbero concordare tempi e modi della dismissione degli impianti e le relative azioni positive per garantire da un lato i livelli occupazionali e dall’altro predisporre un progetto di utilizzazione dei siti finalizzato ad altri scopi produttivi, in primo luogo al servizio del Porto.

4) Contestualmente, alla Amministrazione Comunale di centro-destra di Civitavecchia si chiede di uscire dall’inerzia che sinora l’ha caratterizzata assumendo iniziative, nei confronti dei Comuni limitrofi, finalizzate ad una maggiore coesione (il nostro Gruppo Consiliare ha proposto da circa un anno la costituzione di un Consorzio con i Comuni del territorio). Ciò al fine di contrastare politiche energetiche realizzate per il tramite di grandi impianti con forte consumo di suolo e utilizzo di fonti non rinnovabili, dannose per la salute e l’ambiente e dall’altro costruire una alternativa di sviluppo economico fondata sulle proprie risorse e vocazioni naturali. Al tempo stesso si conferma la disponibilità del Partito Democratico a valutare positivamente eventuali proposte che, rispettose dell’ambiente, degli spazi e del territorio, utilizzino fonti rinnovabili.

Piero Alessi Segretario del Circolo del Partito Democratico Civitavecchia

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