guardia costiera

Tra ispezioni, controlli e monitoraggi “Mare Sicuro” volge al termine

11 Settembre 2015
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Anche nel primo weekend del mese tante le attività di verifica della Guardia Costiera

Il primo fine settimana del mese di settembre si è caratterizzato per l’assenza di incidenti di rilievo nelle acque ricadenti sotto la giurisdizione della Direzione Marittima del Lazio.
Nonostante la stagione estiva stia volgendo al termine, rimane alto il livello di attenzione della Guardia Costiera, che è stata impegnata su tutto il territorio di competenza, anche nella verifica del rispetto della vigente normativa in materia ambientale e la corretta gestione dell’intera filiera della pesca.
A tal proposito, nel corso della settimana è stata effettuata un’intensa e complessa operazione di polizia marittima effettuata dal personale della Guardia Costiera a Gaeta mirata a verificare l’osservanza delle norme in materia di tracciabilità del prodotto ittico e commercializzazione di specie protette, che ha condotto al sequestro penale di circa 2 chilogrammi di datteri di mare – la cui pesca, commercializzazione e detenzione è vietata per legge – e di circa cinquanta chilogrammi di pescato sottomisura ed al sequestro amministrativo di circa cinquanta chilogrammi di prodotti ittici sprovvisti della necessaria documentazione attestante la provenienza.
Tali controlli sono fondamentali per verificare la qualità dei prodotti commercializzati e si pongono a tutela dei consumatori e dell’ambiente marino.
Nel corso dei controlli di routine della sala operativa, sul monitoraggio del traffico portuale, si è rilevato una eccessiva attività fumosa da parte di una nave in manovra di uscita dal porto, della compagnia armatrice Majesty Trading.
Si è proceduto quindi a denunciare il Comandante della nave in questione ai sensi degli artt. 650 e 674 del codice di procedura penale (il quale punisce emissioni moleste di gas, vapori o fumo nell’aria), ed a redigere una notizia di reato a suo carico, che sarà successivamente trasmessa alla competente Procura della Repubblica di Civitavecchia.
Ciò a riprova che, nonostante l’attività “Mare Sicuro” non sia ancora terminata, rimane sempre alta l’attenzione della Guardia Costiera in materia di ambiente e tutela del territorio e del mare, per la salvaguardia anche della salute dei cittadini.
Ricordiamo infine il numero blu per le emergenze in mare 1530, chiamata gratuita che mette in contatto con la sala operativa della Capitaneria di porto più vicina.



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