“Ho ricevuto in questi giorni la richiesta di aiuto della popolazione della Valle dell’Aniene: 31 comuni appesi al destino dell’Ospedale Angelucci di Subiaco per garantire il loro diritto alla salute. La denuncia forte dei comitati cittadini che firmano il documento è quella di fermare il progressivo smantellamento dei reparti e dei servizi, come da ultimo anche il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, trasferito a Colleferro. In questi giorni in cui gli Atti Aziendali delle ASL del Lazio sono all’esame della Commissione Salute del Consiglio Regionale, mi sembra quindi doveroso accogliere non solo il grido di dolore dei cittadini e degli amministratori di questo territorio ampio e articolato che si battono da 5 anni per mantenere vive le loro possibilità di cura, ma anche la richiesta formale affinché sia istituito un apposito tavolo per ascoltare i Sindaci, la Comunità Montana e le associazioni civiche pronti ad esprimere un parere di merito sul nuovo atto aziendale della ASL Roma G prima della sua approvazione. Con un preciso obiettivo che appoggio e condivido: scongiurare la chiusura lenta e penosa dell’ospedale Angelucci di Subiaco e ripristinarne il pronto soccorso e  tutti i reparti ad esso funzionali, rendendo così efficace quanto più volte illustrato dal presidente Nicola Zingaretti nel suo piano di riordino ospedaliero del Lazio”.

Così in una nota Oscar Tortosa, Capogruppo del Partito Socialista Italiano al Consiglio della Regione Lazio.

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