“L’atto aziendale della ASL di Frosinone, presentato oggi in commissione dal DG Isabella Mastrobuono, è frutto di un bluff. La stesura finale dell’atto non corrisponde infatti a quella votata il 13 novembre scorso dalla conferenza dei sindaci del territorio frusinate, da cui si differenzia in modo sostanziale perché non prevede più un DEA di II livello presso l’Ospedale Spaziani e perché taglia ben 52 posti letto con una delibera dell’ultima ora, adottata solo ieri, sfruttando proprio un rinvio dell’audizione odierna.
Uno spregio soprattutto per il ruolo svolto dal Consiglio Regionale perché la necessità di un Dea di II Livello a Frosinone era stata inserita in una importante risoluzione del Consiglio Regionale votata all’unanimità lo scorso 19 novembre. 
Ma lo scandalo vero sta nel tentativo furbesco di far passare le variazioni sostanziali dell’atto definitivo per mere modifiche formali che non inficiano l’atto aziendale originario. Un falso bello e buono che temo non scongiurerà nuovi ricorsi al TAR. Correttezza amministrativa e serietà politica imporrebbero invece che l’atto tornasse, solo dopo il voto dei sindaci, all’esame della Commissione consiliare sulla Sanità, cosa che mi auguro si compia al più presto”. Così in una nota Oscar Tortosa, capogruppo del Partito Socialista Italiano al Consiglio della Regione Lazio.

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