“A quasi due anni dall’accordo tra Regione Lazio e l’Inail, che doveva trasformare l’Ospedale CTO di Roma in un ‘Polo integrato sanitario’ all’avanguardia negli interventi di traumatologia, per le protesi e la riabilitazione, siamo ancora in alto mare: l’ospedale anziché uscire dalla sua lunghissima fase critica che dura ormai da 10 anni, resta appeso a quella promessa mancata di rilancio. La Regione Lazio, infatti, dopo aver speso quasi un milione di euro per adeguare i locali da assegnare alla filiale romana del centro protesi Inail di Vigorso di Budrio, non ha ancora dato avvio all’annunciata convenzione ventennale con l’istituto previdenziale che avrebbe consentito la sua trasformazione in un centro di eccellenza nella cura delle persone colpite da interventi traumatici, non solo del Lazio ma di tutto il centro-sud d’Italia. 
Resta quindi da capire quali sono i motivi che giustificano l’arresto di un atto amministrativo già perfezionato e tanto atteso. Per questo, affronterò il caso con una discussione pubblica in Consiglio regionale, con un apposito question-time rivolto al Presidente Nicola Zingaretti. Da troppo tempo un intero quadrante di Roma aspetta una risposta compiuta sulla riattivazione di un ospedale storico e strategico, ridotto nella funzionalità dei posti letto e dei reparti ed estromesso addirittura dalla rete delle emergenze del Pronto Soccorso, malgrado il cronico sovraffollamento nei vicinissimi ospedali Sant’Eugenio e San Camillo”.
Così in una nota Oscar Tortosa, presidente del Gruppo Partito Socialista Italiano e vice presidente della commissione attività produttive presso il Consiglio della regione Lazio.

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