Il primo cittadino: “Si penalizzano le amministrazioni virtuose e si premiano quelle inefficienti”.

Il Comune di Tolfa ha segnalato alla Regione Lazio nei giorni scorsi l’enorme anomalia e ingiustizia che le disposizioni regionali stanno causando in virtù di una assurda applicazione del patto di stabilità verticale incentivato. Con una nota inviata ai dirigenza finanziaria delle Regione, l’amministrazione del Sindaco Luigi Landi ha espresso forte disappunto nei confronti di “una norma che penalizza i comuni che di fatto hanno rispettato le procedure amministrative”. “Infatti – si legge nella nota di contestazione – avranno diritto all’applicazione del patto regionale incentivato regionale 2015 tutti i comuni che al 30 giugno scorso avevano maturato debiti in conto capitale nei confronti delle imprese. Sostanzialmente vengono estromessi tutti quei comuni in regola con i pagamenti e che quindi sono virtuosi”. “Si tratta – ha sottolineato Landi – di un atteggiamento che premia sempre coloro che purtroppo non sono riusciti a stare all’interno delle norme di riferimento e non riconosce maggiori opportunità a quelli che meritano. Il Comune inoltre è costretto ad anticipare con la propria cassa i soldi dei finanziamenti che la regione eroga in ritardo comportando ritardi e differimenti delle stese”. Nell’ultimo consiglio, il Comune di Tolfa ha adottato una delibera con la quale si autorizza lo sforamento del patto di stabilità per poter pagare ditte che hanno lavorato.

 

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