“L’Amministrazione non pensava di dover giunger a questo punto. Ma dopo l’intervento della Cgil Roma nord in favore delle fanta-terme di Acanthus – spiega il Pincio in una nota – si vede costretta a richiamare questo sindacato al più elementare rispetto delle regole democratiche.

Deve essere chiaro: la mancanza della necessaria concessione mineraria che la Regione ha rifiutato ad Achantus, e l’esistenza di una indagine conclusa con la richiesta di rinvio a Giudizio per l’ex sindaco Moscherini e Sarnella ed altri accusati a vario titolo di aver manipolato gli atti per evitare la gara in cambio di una tangente “almeno pari a 50 mila euro” impediscono la prosecuzione delle ipotesi favoleggiate in questi ultimi cinque anni nei quali non si è andati più in là delle semplici chiacchiere.

In questo senso l’Amministrazione formula formale richiamo nei confronti del sindacato per cinque anni letargico che usa la leva del ricatto occupazionale come improprio elemento di pressione non solo verso la politica, ma verso la stessa magistratura esercitando una indebita ed inqualificabile ingerenza.

L’Amministrazione non mancherà di coinvolgere agli organi sindacali di autogoverno segnalando questo atteggiamento e tutte le perplessità che esso solleva nell’ambito di una vera e propria questione morale”.

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