Continua il botta e risposta tra il segretario locale della Cgil Cesare Caiazza e il Comune.

“Non rispondo alle nuove farneticanti accuse provenienti da Palazzo del Pincio. E’ evidente – spiega Caiazza – come si è in presenza di uno o più casi umani da compatire. Torno, invece, a chiedere smentite o scuse su un punto che travalica i giudizi politici ed attiene ad un’accusa di reato penale: la presunta ingerenza della CGIL sulla magistratura. A tutela dell’organizzazione, in assenza di tempestivi chiarimenti su questo aspetto, ribadisco che mi troverò costretto – in qualità di Segretario Generale e legale rappresentante nel territorio – a ricorrere alle necessarie azioni.

P.S.

A differenza degli amministratori sottoposti al giudizio degli elettori ogni 5 anni, i dirigenti della CGIL rispondono quotidianamente del proprio operato nei confronti degli iscritti e dei lavoratori.

Si può scrivere a Susanna Camuso piuttosto che al Segretario Generale della CGIL Roma e Lazio, si avranno sempre le stesse e normali risposte: il sottoscritto continuerà ad essere Segretario Generale della CGIL fin quando avrà la fiducia – non di Sindaci o altri – ma del Direttivo che lo ha eletto, rappresentativo dei 60.000 iscritti della CdLT CGIL Roma Nord Civitavecchia”.

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