acanthus

“Riguardo al progetto termale di Acanthus ci troviamo, nostro malgrado, nuovamente di fronte a notizie imprecise e approssimative”, è quanto afferma l’architetto Giuseppe Anelli presidente del cda di Acanthus a seguito di quanto pubblicato nei giorni scorsi dalle principali testate civitaviecchiesi riguardo la vicenda del Polo Termale.

“Il sindaco Tidei – si legge nella nota – probabilmente perché male informato, continua ad affermare che le procedure amministrative del comprensorio termale non hanno il crisma della legittimità e che quindi procederà con una nuova gara per realizzare le terme. Stando a quanto asserisce il sindaco Tidei, la Regione Lazio avrebbe bocciato il passaggio della concessione mineraria dal Comune di Civitavecchia ad Acanthus spa. Ma tale asserzione non corrisonde al vero in quanto con un Atto di Intesa sottoscritto dal Comune e da Acanthus ( 5 maggio del 2012) il Comune si obbligava a concedere la subconcessione fatto salvo il parere favorevole della Regione. La Regione Lazio non ha mai emanato un diniego, ma ha semplicemente chiesto al Comune invio di ulteriore documentazione (10 – 08 – 2012). Mentre il Bando Europeo è stato pubblicato il 27 novembre 2011.

L’atto di intesa era il passo successivo e conseguente all’assegnazione ad Acanthus della concessione mineraria e dell’accoglimento della Manifestazione di Interesse (correlata di un MasterPlan a scala comprensoriale) già presentata dalla società stessa e selezionata attraverso una gara pubblica di livello europeo. Tutti i documenti relativi alla vicenda – continua Anelli – sono pubblicati e depositati negli uffici comunali a disposizione di tutti”.

“Nei prossimi giorni Acanthus inserirà tutte le carte in suo possesso, e che sono alla base della questione, sul proprio sito, in maniera tale che chiunque possa consultarle. Inolte – prosegue la nota – la società rimane a disposizione per illustrare il proprio progetto ai sindacati, ai sindaci delle città del comprensorio dell’Alto Lazio, alle associazioni di categoria e ai rappresentanti delle realtà ambientaliste. Il progetto Acanthus, oltre a dare respiro internazionale a questi luoghi, rappresenta un’occasione imperdibile per garantire sviluppo ed occupazione e, non ultimo, per la filosofia che ne sta contraddistunguendo la nascita, può essere annoverato tra i progetti più innovativi dal punto di vista della tutela e della salvaguardia dell’Ambiente”.

“Sono a questo punto oltremodo palesi le opportunità che Acanthus porta in dote non solo a Civitavecchia, ma a tutta l’area che da Roma si estende fino al confine con la Toscana. Per questo motivo riteniamo gratuite ed inutili le facile ironie, i battibecchi infantili e chiediamo, anche a tutela della professionalità degli operatori agricoli, di non cadere in spiacevoli battute sui prodotti della nostra terra, come i famosi “broccoletti” citati ultimamente dal sindaco Tidei.

“Tra l’altro – conclude l’architetto Anelli – siamo di fronte ad una contraddizione: da un lato il primo cittadino di Civitavecchia critica i suoi predecessori d’ immobilismo e contemporaneamente critica l’amministrazione Moscherini di aver aiutato Acanthus. Delle due l’una, o si era fermi o si aiutava. Va comunque constatato che anche sotto la giunta Tidei, ad un anno dal suo insediamento, nessun passo concreto e in avanti è stato compiuto”.

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