Incredulo e stupito l’assessore alla mobilità ed ai trasporti, Sergio Serpente, di fronte alle argomentazioni riportate da una lettera firmata da Unica Taxi Filt CGIL, Nicola Di Giacobbe.

“Nella fattispecie il sig. Di Giacobbe – spiega il Pincio in una nota – lamenta di non essere stato coinvolto nella concertazione e dichiara lo stato di agitazione della categoria accusando il Comune di Civitavecchia di “rilasciare le autorizzazioni agli NCC invece di dare risposte reali alla mobilità del territorio”. Certo che queste autorizzazioni “non verranno mai usate nel territorio” lo stesso esponente CGIL ha deciso che “per evitare questo continuo stato di illegalità in Città ed in Regione, presidieranno, in assenza delle forze dell’ordine, le stazioni, gli aeroporti e le autostrade”. La nota conclude che “se qualcuno ha deciso che il servizio taxi a Roma deve morire, no non saremo né loro complici né loro vittime”.

E’ evidente come questo atteggiamento lasci basiti il sindaco Tidei e lo stesso Serpente. Il regolamento sui Taxi ed NCC è il frutto di un anno di lavoro, di decine di riunioni ed incontri tecnici, di concertazione con le parti sindacali solo con l’obiettivo, senza dubbio raggiunto, di attenzionare il problema dell’abusivismo e combattere l’illegalità. “Nel corso di quest’ultimo anno – afferma Serpente – non ho mai avuto modo di confrontarmi con il sig. Di Giacobbe, eppure le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali (FILT CISL LAZIO, FILT CGIL ROMA NORD CIVITAVECCHIA, UIL TRASPORTI, RSA UIL TRASPORTI, RSA FILT CGIL, ANITRAV, ANC REGIONALE, ANC PROVINCIALE, CNA e FEDERNOLEGGIO) dopo aver esaminato la proposta di Regolamento hanno espresso parere positivo della proposta, salvo alcuni emendamenti. Ci dispiace – continua l’Assessore – vedere che c’è chi strumentalizza le situazioni drammatiche in cui versano i lavoratori di Civitavecchia e non si confronta con la sua stessa sigla sindacale. Tra l’altro – conclude Serpente – tutte le forze dell’ordine non possono non vigilare, in quanto possiedono copia del regolamento”.

Dello stesso parere il sindaco Tidei il quale sottolinea che con questo regolamento “l’Amministrazione ha disciplinato un tema importante per Civitavecchia, che non era stato mai regolarizzato. Bisogna agire sulla via della trasparenza e della legalità, non creare un regolamento significava. al contrario, prestare il fianco a fenomeni abusivi che invece vogliamo contrastare ”.

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