Tarquinia, Mazzola: “via l’Imu dall’agricoltura”

28 Febbraio 2013

«Via l’Imu dall’agricoltura per ridare ossigeno al settore. Se non s’interviene in tempi rapidi, importanti realtà produttive e occupazionali possono scomparire». Lo afferma il sindaco Mauro Mazzola, che invierà una lettera a tutti i neoeletti della Provincia di Viterbo alla Regione Lazio e al Parlamento e ai sindacati di categoria. «L’Imu sta soffocando l’intero comparto. – prosegue – La soppressione dell’imposta deve avvenire prima dell’approvazione dei bilanci di previsione. Invito tutti e, in modo particolare i sindacati, a sostenere la mia iniziativa, per non farla cadere nel vuoto. I terreni e i fabbricati di servizio all’attività agricola, come stalle, fienili, strutture di ricovero per macchine e attrezzi, non possono essere considerati come ricchezza accumulata, ma costituiscono strumenti indispensabili per il lavoro». Il primo cittadino sollecita di nuovo l’inserimento del territorio di Tarquinia tra le zone svantaggiate. «Insieme a Montalto di Castro siamo gli unici comuni della provincia di Viterbo a non farne parte. – aggiunge – Ciò porta le aziende agricole ad agire in condizioni fiscali sfavorevoli e non eque e a sostenere notevoli costi aggiuntivi per le produzioni. In sostanza le imprese non possono essere  competitive». Il sindaco Mazzola sottolinea infine la necessità di adottare adeguati provvedimenti fiscali e portare avanti modelli diversi di sviluppo. «Il settore soffre dell’insufficiente remunerazione e dell’aggravio dei costi di produzione. – conclude – Togliere l’Imu e l’inserimento tra le zone svantaggiate sono i primi due passi da compiere. Occorre però intraprendere anche una nuova politica economica, che favorisca il ritorno degli investimenti e la chiusura della filiera agroalimentare, per lavorare il prodotto sul posto e poi immetterlo finito sul mercato».

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