Mi fa piacere sapere che il consigliere regionale Silvia Blasi si sia spesa in prima persona, “presentando una sudata mozione”, per portare a Tarquinia i vigili del fuoco. Un problema di cui sembra essersi accorta, solo perché, purtroppo, un incendio ha danneggiato il palazzo dove abita. Peccato che l’accordo siglato tra Comune e Arsial sia il frutto di un lungo lavoro portato avanti dal sottoscritto, insieme a tanti altri rappresentanti delle istituzioni. Invece di sparare all’impazzata, vada a leggersi attentamente il protocollo. L’intesa prevede all’ex pomodorificio un centro per la sicurezza, con Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Ares 118, come quello inaugurato di recente a Poggio Mirteto, e l’impegno del Comune a realizzare una variante al piano regolatore, per destinare la restante parte dell’area, circa tre ettari, allo sviluppo di un progetto agroindustriale, per valorizzare le produzioni del nostro territorio. Abbandonato nel degrado da dieci anni, l’ex pomodorificio torna a essere un bene a disposizione di Tarquinia. “La chiacchiere stanno a zero”. “Come sta a zero” l’utilità del mandato del consigliere regionale Blasi, lautamente retribuito. Si più è distinta per la sua inconcludenza politica che per la capacità di portare risultati concreti per la sua città. Del resto anche il suo partito, il Movimento 5 Stelle, ha brillato più per incapacità che per altro. 

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