Tarquinia, il consigliere Gentili presenzia il tavolo Tecnico sulla Cultura dell’Agibilità di Civitavecchia

12 Febbraio 2013

“Ieri presso l’Ordine degli Avvocati di Civitavecchia nel Palazzo di Giustizia ho partecipato – afferma Gentili, Consigliere PD del Comune di Tarquinia – al Tavolo Tecnico sulla Cultura dell’Agibilità, nato allo scopo di discutere con altri rappresentanti competenti il tema della fruibilità di luoghi e/o servizi pubblici, spazi urbani e centri culturali anche da parte di cittadini con disabilità. La seduta ha riunito figure dal profilo professionale specifico e ciò ha contribuito ad una discussione ricca di dettagli sugli aspetti pratici e legislativi riguardanti i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche e i Progetti Integrati di Sviluppo Urbano. Tale occasione – specifica Gentili – ha rappresentato un passo ulteriore verso la concretizzazione della politica dell’agibilità, molto spesso accantonata dagli enti locali per mancanza di informazione ed attenzione. Al contrario la cultura dell’accessibilità è un veicolo fondamentale per tutte quelle amministrazioni che intendono programmare degli interventi a favore del comfort urbano, rispettando le esigenze di chi quotidianamente lotta contro le barriere architettoniche. Ringrazio per questo – continua Gentili – il Comune di Civitavecchia, tramite il delegato Coni Pierluigi Risi, per l’invito rivoltomi e allo stesso tempo tutti gli illustri presenti a partire da Vittorio Ceradini, Membro di Giunta dell’associazione Luca Coscioni, Gustavo Fraticelli, Co-presidente della medesima associazione, Roberto Sacconi, Luigi Felici e Raffaele Leggiero, rispettivamente architetto, commercialista e impresario della città di Tarquinia con i quali già da tempo sto collaborando per realizzare un progetto di azione sul comune che rappresento in qualità di Consigliere. Proprio al fine di avallare quest’ultimo, nel più breve tempo possibile – conclude Gentili – promuoverò una riunione con il Sindaco di Tarquinia Mazzola, con il Vicesindaco delegato all’urbanistica e con l’Assessore delegato ai Lavori pubblici. Auspico una comunanza di intenti decisiva su un programma di intervento a favore dell’agibilità pubblica e privata, già provvisto di copertura finanziaria, e un consenso politico unanime a prendere carta intestata, penna e timbri. La firma per la riqualificazione del territorio ha solo bisogno di inchiostro.

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