Tarquinia. Il centro aziendale della Roccaccia esempio di gestione virtuosa

31 Ottobre 2013

Gestione molto positiva del centro aziendale della Roccaccia. L’assessore all’Agricoltura Renzo Bonelli esprime grande soddisfazione: «L’Università Agraria coltiva circa 300 ettari di terreno direttamente e in regime biologico. I terreni sono divisi in rotazione triennale, tra grano, foraggio e altra coltura cerealicola come previsto dalla condizionalità e dalle pratiche del regime biologico. La coltivazione è funzionale all’allevamento zootecnico della razza bovina maremmana. Lo scorso anno agrario ha portato risultati importanti. È aumentata in modo notevole la produzione di foraggio, grazie alle abbondanti precipitazioni della primavera. In media con la produzione generale è stato il comparto cerealicolo, nonostante i danni provocati dai cinghiali. Risultati notevoli sono stati ottenuti anche dall’allevamento di cavalli e bovini maremmani. L’Ente è quindi esempio di azienda pubblica in attivo. In tale ambito la programmazione e la professionalità dei dipendenti sono elementi fondamentali. Il regime biologico è una scelta a difesa dell’ambiente e dei consumatori, ma condizionata dai fattori climatici, tanto più nella zona della Roccaccia. Le critiche degli anni passati sulla produzione di foraggio sono state ingiuste e sbagliate. I numeri, oggi, parlano di quantitativi più che raddoppiati. Il centro aziendale è anche meta di scolaresche. Ogni anno decine di classi, non solo di Tarquinia, vengono in visita e passeggiano nel bosco lungo il percorso naturalistico denominato “Lucignolo”».  

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