Riceviamo e pubblichiamo dal direttivo di Civitavecchia C’E’.

“Ad evitare che l’Assessore Venanzi ci includa tra coloro che ad ogni “richiesta di pagamento fanno demagogia” chiediamo di poter interloquire anticipatamente con gli Uffici Finanziari.

Premesso

che il Governo centrale ha istituito una nuova tassa che si chiama TARES che è comprensiva della ex TARSU o TIA (nettezza urbana) oltre una quota per i servizi indivisi,

che il pagamento avviene in n. 3 rate (la prima a scadenza Giugno pari al 50% di quanto pagato nel 2012; la seconda scadenza Settembre pari al 50% di quanto pagato nel 2012; la terza scadenza Dicembre pari ad una maggiorazione dello 0,30% al mq.),

che l’Amm.ne Comunale ha dato facoltà ai cittadini di dividere i singoli pagamenti in n. 2 parti uguali (prima rata Giugno-Luglio, seconda rata Settembre-Ottobre);

che la prima rata è stata calcolata sul 50% dell’intera somma pagata nel 2012 (quindi comprensiva di IVA) mentre invece doveva essere calcolata sul 50% del solo imponibile, provocando l’aumento a carico dei cittadini di oltre il 10%;

si chiede un riesame dell’imposizione e che l’eventuale non dovuto venga regolarizzato scalando l’importo dalla seconda rata di Settembre.

Ci permettiamo inoltre di suggerire che a seguito delle difficoltà incontrate nel recente passato presso gli Uffici Postali, come segnalateci da molti cittadini, e in considerazione che l’importo dei costi postali si aggira su circa 120.000 euro, di invitare gli Uffici Finanziari a mettere in atto tutte le procedure relative al pagamento on-line (oppure di attivare forme alternative di pagamento per evitare l’esborso di tali costi aggiuntivi), al fine di risparmiare tempo e denaro”.

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