Riceviamo e pubblichiamo da Gennaro Goglia.

“Antonio Segrè, Professore Ordinario di Politiche Agrarie Internazionali e Preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna, ci dice che in Italia, “ ogni anno, prima che il cibo giunga sulle nostre tavole, già se n’è sprecata una quantità che potrebbe soddisfare il fabbisogno, per un intero anno, dei tre quarti dell’intera popolazione nazionale, vale a dire per 45 milioni e 500mila individui circa” ! In testa alla classifica degli “spreconi” : i Supermercati.

E va oltre, informandoci che i 3,6 milioni di tonnellate/anno ( 149 Kg. pro-capite/anno, 400 grammi al giorno ciascuno !) di alimenti tranquillamente ancora consumabili che le nostre famiglie riversano in cassonetto, producono, fra l’altro, oltre 3 milioni della famigerata CO2 che per altro verso andiamo combattendo in altri campi !

Di contro, tuttavia, crescono le famiglie che di questi tempi “si misurano” acquistando “razionato” solo quel che realmente serve e/o si consuma, o pescano dal freezer gli alimenti di precedente conservazione ( prima che ci se ne dimentichi e siamo costretti a disfarcene ) o “riciclano” per la sera o il giorno appresso gli avanzi etc…. mentre per altrettante non c’è pericolo di sprechi, perché purtroppo non ce la fanno ad acquistare nemmeno il sufficiente !

E qui i “grandi spreconi” potrebbero sostanziare un sussulto di “vendita solidale”, o ètica se si preferisce… e senza nemmeno inventarsi niente, perché si ha già notizia di Supermercati che ogni Sabato apprestano banchi di offerte scontatissime di alimentari in scadenza il giorno dopo o il Lunedi”, che altrimenti dovrebbero buttar via ! Idem per quella frutta e verdura ancora buona che sta appassendo e dovrebbe essere sostituita, ma che ad altri per bisogno meno pretenziosi potrebbe far comodo !

C’è qualche “nostro” che voglia” raccogliere la sfida?”.

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