SuperAbile fa il pieno anche a Tarquinia

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Davanti a oltre 350 studenti del Vincenzo Cardarelli riuniti per l’assemblea d’istituto al cinema Etrusco, il team capeggiato da Lorenzo Costantini, in grande spolvero, fa centro anche tra i giovani della cittadina Etrusca. L’atleta paraolimpico vetrallese, coadiuvato come sempre da Alessandra Mosci e Alfredo Boldorini, rispettivamente presidente della Compagnia degli Etruschi operante a Sutri e Trevignano (da sempre impegnata con atleti disabili) e consigliere comunale di Bassano Romano (ideatore del progetto), ha ripercorso le tappe della propria vita personale suscitando grande rispetto e considerazione tra i ragazzi ed i professori.

Ad invitare il team di SuperAbile i rappresentanti degli studenti dell’istituto di Via di Porto Clementino, Damiano Cosimi, Stefano Mastrobuoni e Chiara Bordi. E proprio quest’ultima, vittima di un incidente stradale che le è costata, all’età di 12 anni, l’amputazione della gamba sinistra, è intervenuta – coadiuvando Lorenzo – nel dibattito, ponendo l’accento sul tema della disabilità e della diversità. E della diffusa, purtroppo, chiusura mentale dell’opinione pubblica sul tema.

“Questi incontri nelle scuole –hanno detto Lorenzo Costantini e Chiara Bordi, rivolti alla folta platea – sono molto importanti per sensibilizzare i ragazzi sul tema della diversità e della disabilità. Un mondo questo particolarmente oscuro ed ignorato. Questi momenti sono fondamentali. Ciò che vogliamo veicolare – hanno proseguito i due giovani atleti – è un messaggio di vita e di speranza. Malgrado il grave incidente patito, la vita ci ha consentito una seconda chanche. E, come è successo a noi due, dopo aver subito l’amputazione, abbiamo reagito con forza, forgiando il carattere in modo determinante. Continuando a vivere. Meglio di prima. Prendete queste parole. Fatene tesoro. La vita è bellissima”.

Con Gérôme Bourdezeau – titolare del Cinema Etrusco – a fare da moderatore si è passati poi ad ascoltare le tante domande che sono arrivate dai ragazzi assiepati nella sala 1, letteralmente stracolma. Poco dopo il rompete le righe. Con un arrivederci. “Questo progetto – hanno detto alcuni professori, a margine dell’incontro – è bellissimo. Non fatelo morire qui. Diffondete i suoi valori. Portatelo avanti anche per gli anni a venire. Noi siamo disponibili”.