Alessandro Spampinato

“Speculum” (Rubrica a cura del dott. Alessandro Spampinato)

19 Gennaio 2018

Il nuovo album del dottor Alessandro Spampinato: un autoritratto musicale.
A distanza di quasi 3 anni esce su tutte le piattaforme musicali del web il mio nuovo lavoro musicale dal titolo “Speculum”. Sono qui a presentarlo a voi con piacere e timore perché è frutto di anni di meditazioni, esperienze e rivoluzioni personali. Speculum è un autoritratto musicale e cantautorale che nasce dalla esigenza di un quasi cinquantenne che sente dal cuore di dover fare un suo testamento di questa prima parte della propria vita per poter rinascere da capo, riprogettarsi e accettare nuove sfide e avventure finché la vita gli scorrerà nelle vene. É un testamento del mio pensiero sulla vita fin qui maturato, ma anche un guardarmi allo specchio, e di qui il titolo, per capire meglio chi sono e chi sono diventato fino a questo punto. È dunque una sorta di autoanalisi, cosa che credo sia ogni forma d’arte. Dalla pittura alla scultura, dalla letteratura al teatro, dalla fotografia al cinema, ogni forma di espressione artistica, se sincera e se proviene dal cuore dell’autore, è una autoanalisi e una preghiera profonda. L’arte in sé ha qualcosa di sacro e di profano come del resto lo siamo tutti noi. Una domanda essenziale cui ho dovuto rispondere per realizzare questo lavoro è: “come si può fare un autoritratto musicale?”. Un pittore prende una sua foto, i pennelli con la tavolozza, una tela e comincia a rappresentarsi. Il problema lo risolve facilmente anche uno scultore. Ma un musicista? Le canzoni sono suoni! Come ci si può raccontare o rappresentare attraverso dei suoni? I testi parlano dei miei pensieri e delle mie idee, va bene, ma la musica? La risposta che mi sono dato è: “devi suonarlo tutto tu!”. Mi rendo conto che la risposta è masochistica, ma d’altronde uno che nella vita fa il mio mestiere, lo psicologo, forse un po’ masochista lo deve essere… E siccome Speculum è un autoritratto l’ho masochisticamente composto nei testi e nelle musiche, arrangiato, suonato, registrato, missato, masterizzato da solo. Anche i video che accompagneranno alcune canzoni su Youtube li ho girati e montati personalmente. Ecco perché vi presento Speculum con piacere e timore! I miei precedenti lavori hanno fortunatamente visto la collaborazione di studi di registrazione professionali e di musicisti importanti, bravissimi e famosi come Alessandro Valle, Massimiliano Rosati, Flavio Mazzocchi, Luca Trolli, per dirne solo alcuni. Questo mio nuovo lavoro, invece, è un opera interamente mia, spontanea e anche un po’ grezza, semplice e sincera direi e lo si capirà ascoltandolo. Non ci sono virtuosismi, sovrastrutture né concettuali né musicali. Sono 8 canzoni che raccontano di una coscienza che si guarda allo specchio. Gli strumenti usati sono un Mec con il suo programma di registrazione Logic Pro x, una scheda audio Scarlett 2i2 Focusrite e un microfono Neewer NW-800 del valore di circa 20 euro, una chitarra acustica Cort, una chitarra elettrica Telecaster G&L Asat Classic, un basso elettrico di fabbricazione cinese e di seconda mano imitazione di un Fender Jazz, un cajon, un vecchio pianoforte elettrico Furstein ormai fuori produzione, ovetti, un cembalo e una armonica a bocca. Sono i semplici mezzi di un home studio, il resto è azzardo, passione, semplicità e spontaneità. D’altronde perché non azzardare e giocare nella vita anche a 50 anni? Non resta che sentirci sui social e sulle piattaforme musicali digitando Alessandro Spampinato su Facebook, Spotify, Youtube, SoundCloud, Amazon, iTunes, Deezer, ecc.

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