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Solidarietà: in Italia 1,5 milioni persone donano 500 milioni all’anno

25 Luglio 2015

Gli italiani sono un popolo da cuore grande. Già, perché anche in un periodo di crisi economica come quello dal quale si sta faticosamente uscendo, i nostri connazionali non hanno fatto mancare il loro contributo alle associazioni benefiche che ogni anno rinnovano il loro impegno per aiutare chi ha più bisogno. Come ha sottolineato Edoardo Patriarca, componente della Commissione Affari Sociali e presidente del Centro Nazionale del Volontariatonel corso della presentazione della campagna di sostegno a distanza nelle regioni meridionali: 

“Il sostegno a distanza rimane un valido strumento per consentire a chi è in difficoltà di ricevere un aiuto, continuando però a vivere nella propria famiglia e all’interno della propria comunità. Anche di fronte all’aumento dei flussi migratori a cui stiamo assistendo va potenziato, esteso e promosso”

Secondo quanto dichiarato da Edoardo Patriarca: “Sono più di mille le associazioni che nel nostro Paese si occupano di sostegno a distanza, con migliaia di progetti attivi, non solo all’estero ma sempre più spesso anche sul territorio italiano, grazie agli oltre 1,5 milioni di italiani che donano ogni anno circa 500 milioni di euro”.aliani sono un popolo da cuore grande. Già, perché anche in un periodo di crisi economica come quello dal quale si sta faticosamente uscendo, i nostri connazionali non hanno fatto mancare il loro contributo alle associazioni benefiche che ogni anno rinnovano il loro impegno per aiutare chi ha più bisogno. Come ha sottolineato Edoardo Patriarca, componente della Commissione Affari Sociali e presidente del Centro Nazionale del Volontariatonel corso della presentazione della campagna di sostegno a distanza nelle regioni meridionali:”Il sostegno a distanza rimane un valido strumento per consentire a chi è in difficoltà di ricevere un aiuto, continuando però a vivere nella propria famiglia e all’interno della propria comunità. Anche di fronte all’aumento dei flussi migratori a cui stiamo assistendo va potenziato, esteso e promosso”

Un esempio di sostegno a distanza potrebbe essere il progetto “Adotta un mondo di si”portato avanti dall’associazione Onlus “La Lega del Filo d’Oro”che da 1964 fornisce un aiuto importante alle persone sordocieche pluriminorate sensoriali, attraverso contributi spontanei da parte dei cittadini che scelgono di donare una quota fissa mensile alla causa.

Tuttavia le associazioni benefiche non sono le uniche a fornire il loro contributo: “Accanto all’attività delle associazioni – ha proseguito Edoardo Patriarca – non va dimenticato il lavoro messo in campo dagli Enti Locali, da centinaia di scuole all’interno delle quali il sostegno a distanza è diventato anche strumento didattico, da uffici e condomini, così come singoli volontari che dedicano la loro vita (tempo, denaro affetti) a far nascere e crescere iniziative e organizzazioni di solidarietà”.

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