Snc Enel. “Vogliamo i rimborsi”

29 Luglio 2014

I giocatori dell’Enel Snc sbottano e decidono di parlare visto che i tentativi con la società per arrivare ad una transazione della posizione economica, non hanno dato i frutti sperati. Nella nota inviata a firma di tutta la prima squadra, si sottolinea come, nonostante i rimborsi non siano arrivati da febbraio, la disponibilità e la professionalità è stata sempre garantita.

“Dopo vari tentativi compiuti con i vertici della SNC al fine di arrivare ad una transazione della posizione
economica, divenuta ormai insostenibile, l’ intera rosa della squadra di A2, dopo lunga e sofferta
riflessione, ha deciso di rendere pubblica la realtà che ha contraddistinto, oggettivamente, l’intera stagione
agonistica appena terminata, e di controbattere alle critiche che ci sono state rivolte in questi giorni.
L’attività sportiva ha avuto avvio nel mese di settembre 2013 svolgendo sedute giornaliere d’ allenamento.
Il lunedì e il mercoledì doppia seduta con inizio alle ore alle ore 07.00 e, di conseguenza, sveglia alle 06.00.
Abbiamo sempre fornito la massima disponibilità ai cambiamenti d’orario, anche “last minute”, cercando di
favorire il coordinamento degli spazi acqua così da permettere la concretizzazione d’ogni attività e di
qualsiasi manifestazione, considerando in tal modo la nostra collaborazione un ulteriore contributo
all’economia societaria. Gli allenamenti, in talune circostanze, sempre per esigenze di “management”, si
sono svolti anche di domenica e/o in giorni festivi. Dopo la suddetta premessa, ci appare inevitabile
sottolineare che, ad oggi, sono stati percepiti soltanto quattro o cinque rimborsi mensili dei dieci pattuiti.
Manca, per di più, un modestissimo premio con il quale la dirigenza si era impegnata in occasione della
semifinale dei play-off 2013, conclusasi positivamente a Trieste. Sono trascorsi dodici mesi ma nessun
segnale in merito è mai giunto.
Per perseguire un fine comune siamo sempre andati incontro alle esigenze societarie, comprese quelle
economiche, onorando i nostri impegni e mostrando tutto il nostro attaccamento ai colori sociali ed, oggi,
proprio il nostro punto di forza viene ingiustamente ritenuto carente. A dimostrazione di ciò parlano i
successi ottenuti in campionato, terminato senza sconfitta alcuna, frutto di tanti sacrifici, dell’amalgama
del nostro straordinario gruppo, venutasi a creare giorno dopo giorno, sopperendo agli stressanti sforzi
psico-fisici con l’”abnegazione” per questo sport, la fame di vittorie e l’amore indiscusso per questa
stupenda disciplina sportiva, e per i colori rosso-celesti.
Spesso, in passato, abbiamo preso in considerazione l’evenienza di rendere pubblica la situazione di disagio
in cui ci siamo trovati durante l’intera stagione, ma ogni volta il buon senso è sempre prevalso, evitando di
fare polemiche, che avrebbero potuto ripercuotersi sull’intero ambiente e, di conseguenza, arrecare danno
alla quasi perfetta conduzione del campionato.
Probabilmente tutto ciò non è bastato per il buon fine degli accordi stipulati, con alcuni rimborsi promessi e
non mantenuti, e che ormai non percepiamo dal mese di Febbraio.
Invece è proprio in quei mesi che l’intera squadra ha proseguito inesorabile la marcia verso l’obbiettivo
dell’A1, ha continuato ad allenarsi con il massimo impegno e la massima dedizione, proprio com’è nel suo
stile, riuscendo comunque ad onorare ancora una volta la storia della pallanuoto civitavecchiese da sempre
ricca di campioni e vittorie.
Non è di nostra competenza sapere quali siano state le cause di questa crisi societaria, se per una gestione
errata delle casse societarie, o per una sponsorizzazione inadempiente.
A noi spetta solo fare gli atleti, fuori e dentro la vasca, e, a detta di tutti, lo abbiamo fatto alla grande,
creando un gruppo formidabile, allenatore compreso, fatto di uomini che hanno dato cuore e anima per
onorare questi colori. Quindi sottolineiamo per l’ennesima volta di non voler accettare più critiche in tal
senso.
Ribadendo la nostra forte coesione in queste righe, con l’occasione vogliamo porgere il nostro più vivo e
sentito ringraziamento ai tantissimi tifosi, che in modo commovente ci hanno aiutati per tutto il corso del
campionato e rivolgiamo loro tutte le nostre scuse per il mancato raggiungimento di quel traguardo,
ambito sia da loro che da noi. Ci teniamo comunque a precisare che quanto sopra esposto non deve
considerarsi un alibi, una giustificazione a quel doloroso e ancora scottante finale, che non ci ha permesso di tornare nella massima serie, ma, semplicemente, un atto di denuncia della nostra condizione attuale di
emergenza.
Pe r quanto riguarda la nostra assenza all’SNC DAY, lo scorso 20 Luglio, si tratta dell’unica assenza della
squadra al completo nell’intera stagione; era una decisione da prendere, ci siamo fatti forza e con la solita
unione abbiamo preferito non rovinare quello che era un giorno di festa con i nostri malcontenti.
Era l’unico modo che avevamo per avere un po’ di considerazione e di attenzione, dopo un intera stagione
di remissioni e di silenzi, e non certo una mancanza di rispetto nei confronti del nostro allenatore, come è
stato insinuato.
Ora abbiamo deciso di agitare un po’ le acque, cosa che avremmo sinceramente preferito fare solo in una
piscina.
Chiediamo dunque a gran voce che ci venga riconosciuto al più presto ciò che ci spetta e che ci siamo
guadagnati col sudore e con il sacrificio, invitando la società ad adempiere quanto prima ai propri impegni”.

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