Slow Food Village, il programma di venerdi 3 luglio

2 Luglio 2015

Saranno il consumo consapevole di cibo e l’olio extravergine di oliva i protagonisti della terz’ultima giornata (venerdì 3 luglio) allo Slow Food Village di Viterbo, in corso di svolgimento fino al 5 luglio in piazza del Sacrario. Si inizia alle 19 (area incontri) con la vicepresidente nazionale Slow Food Italia Francesca Rocchi Barbaria (che interviene all’evento “Verso un consumo consapevole di cibo: Italia sveglia”). Stefano Asaro, invece, presidente di Slow Food Lazio, parlerà del Presidio nazionale di Slow Food per l’extravergine alle 20,30 sempre presso l’area incontri. A seguire, nello stesso spazio (ore 22) esperti enogastronomi a confronto su “Agricoltura biodinamica: una scelta a tutto campo”.

L’area del Sacrario si conferma sempre di più, quindi, come il luogo del cibo “buono, pulito e giusto”, dove produttori, enogastronomi, esperti e cittadini possono confrontarsi liberamente. E, quando mancano solo tre giorni alla chiusura, il bilancio della seconda edizione è largamente positivo, con gli stand dello street food e gli incontri sempre affollati. La conferma della bontà della formula arriva, sempre dal programma di venerdì 3 luglio, dai laboratori del gusto (ore 19,30 area degustazioni: Fagiolina di Arsoli e Fagiolone di Vallepietra) o dalle tagliatelle al cacao del pastificio Fanelli presentate dall’enomagnoteca “Il Calice e la stella”. Per il programma completo: www.slowfoodvillage.it

Lo Slow Food Village è organizzato da Slow Food Viterbo in collaborazione con Slow Food Italia e Slow Food Lazio, in occasione di Expo 2015 e dell’Anno internazionale dei suoli indetto dalle Nazioni Unite. Il tema dello SlowFood Village per il 2015 è “La terra racconta, la terra unisce” e promuoverà temi e valori all’insegna del buono, pulito e giusto attraverso una kermesse rivolta a famiglie, produttori, enogastronomi, ristoratori, educatori e formatori, persone interessate al benessere alimentare e alla salute, ambientalisti,rappresentanti istituzionali, esponenti di associazioni datoriali, sindacali e culturali. Dal punto di vista architettonico, così come avvenuto lo scorso anno, quello che appare al visitatore è un villaggio ecogastronomico, in cui i visitatori potranno passeggiare e sostare prendendo parte agli oltre 150 appuntamenti in programma.

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