Sette anni in… Tibet

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Maggioranza ferma per la Trapanesi in vacanza sul tetto del mondo? Questi meritano l’esilio.
Un consigliere è in Tibet e tanto basta per mandare in crisi politica la maggioranza in Consiglio comunale. Palla in
tribuna, aspettando il suo ritorno. Ma sarà il caso, stavolta, di guardare la faccenda da un punto d’osservazione privilegiato, giacché si può approfittare del magnifico panorama che senz’altro la consigliera Trapanesi starà godendo dal tetto del
mondo. Ad affacciarsi dall’Himalaya, cosa si vede di questa città di oltre 50mila abitanti sonnecchiante il riposo, non certo del guerriero, adagiata sul Tirreno?
Niente. E niente mica da ieri, ma da quando questa amministrazione si è insediata sull’onda della protesta e della voglia di cambiamento. Eppure, se la foschia che si scorge dagli alti monti dell’Asia non ci inganna, mentre Civitavecchia barcolla, non
ci sembrano perlate di sudore le fronti dei pentastellati. Non si sente il bisogno di palate di asfalto per coprire le buche (per le strade) e di provvedimenti per coprire i buchi (nei bilanci delle partecipate)?
No. Quelli manco stanno attaccati alle poltrone (come avevano promesso), ma direttamente al divano. Tanto nessuno li disturba.
E invece, ci perdoni la Trapanese che – chissà – è volata in Tibet per non vederli almeno per un po’, vien voglia proprio di invitarli quassù. Sette anni (i due che mancano a questo strazio di consiliatura, più i cinque della prossima) di esilio in Tibet. E se
vogliono star comodi, si portino il divano.