Da SEL riceviamo e pubblichiamo Successivamente al nostra preoccupata nota stampa della settimana scorsa, non abbiamo ricevuto alcun segnale dall’amministrazione Cozzolino di aver attivato azioni concrete per scongiurare il rischio sempre più incalzante, della privatizzazione coatta del Servizio Idrico Integrato a seguito del decreto Sblocca Italia e della conseguente diffida inviata ai comuni da parte della Regione per imporre la cessione delle reti idriche al gestore dell’ATO.

Per metter in atto una vera concreta azione politica a difesa del risultato referendario sull’acqua pubblica voluto da milioni di italiani che hanno espresso una volontà inequivocabile, abbiamo infatti proposto al Sindaco  Cozzolino, tre diverse azioni da attivare con immediatezza : adesione all’appello del sindaco di Ladispoli per un fronte comune, revoca della delibera comunale di adesione ad Acea Ato 2 e costituzione immediata dell’Azienda speciale pubblica. Questo per confermare la volontà inequivocabile di non voler cedere un servizio inalienabile e di  non volersi  limitare ai semplici proclami di occasione.

Nel frattempo,  altri sindaci si sono invece mossi, predisponendo una contro diffida che per facilità ed immediatezza di attivazione,  sottoponiamo al sindaco Cozzolino, chiedendogli di farla propria attraverso un atto di Consiglio Comunale.

C’è una differenza reale fra proclami e azione: questo è il momento di dimostrarlo.

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