“Entro fine mese Civitavecchia dovrà aderire ad Acea , altrimenti la Regione eserciterà i poteri sostitutivi. E’ questo il succo della lettera che gli uffici regionali hanno inviato a 29 comuni appartenenti all’ambito 2, dove il gestore è appunto ACEA ATO 2. Il provvedimento è un atto dovuto, previsto dal Decreto “Sblocca Italia”.

Mentre la Regione Lazio sta definendo con il Governo il contenzioso derivante dall’impugnazione della Legge regionale n. 5 sulla ripubblicizzazione del servizio idrico integrato approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del Lazio, come gruppo SEL insieme ad altri della maggioranza e minoranza abbiamo presentato la proposta di legge prodotta dai movimenti per l’acqua pubblica per la definizione dei nuovi ambiti territoriali regionali basati su criteri idrografici e non più amministrativi, proprio come previsto dalla Legge n. 5. Tale proposta di legge è stata sottoscritta anche dal gruppo regionale del Movimento 5 stelle.

Tutto questo per dire che di fronte ad una accelerazione delle privatizzazioni dei servizi pubblici locali, voluta dal governo Renzi, occorre mettere in atto una forte azione di resistenza, al fine di difendere lo straordinario risultato referendario che ha sancito la volontà popolare di mantenere pubblica la gestione dell’acqua. Tale azione di opposizione deve essere congiunta e deve prescindere dal colore politico, perché riguarda il bene comune per eccellenza, l’acqua.

Chiediamo pertanto al Sindaco Cozzolino 3 azioni concrete: aderire all’appello del Sindaco di Ladispoli che si sta facendo promotore di una battaglia dei sindaci dei comuni interessati contro il provvedimento degli uffici regionali; il ritiro della famosa delibera di adesione ad Acea; la costituzione immediata di un’azienda speciale per la gestione del servizio idrico di Civitavecchia. Tre atti che dimostrerebbero coerenza con quanto affermato da sempre dal M5S e ribadito nel loro programma e in campagna elettorale .

Diversamente, quelli dell’attuale amministrazione di Civitavecchia, si rivelerebbero solo proclami, che dimostrerebbero che la loro è solo una battaglia di facciata, mentre in realtà la danno già per persa  nascondendosi dietro l’imposizione delle norme nazionali e regionali”.

Sinistra Ecologia e Libertà – Circolo di Civitavecchia –

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