Riceviamo e pubblichiamo da SEL

“Cambiano gli attori ma la trama è sempre la stessa: prepotentemente torna alla ribalta l’idea, peraltro mai sopita, di portare nel nostro territorio i rifiuti di Roma attraverso il disgraziato progetto di realizzare una megadiscarica nel comune di Allumiere. Non ci siamo mai illusi di essere riusciti a scongiurare completamente il disegno previsto dal protocollo di intesa Alemanno – La Russa quando riuscimmo a svelare quel patto scellerato che offendeva un’intera comunità e rivelava all’opinione pubblica la statura davvero misera di personaggi politici indegni di tal nome  ma, evidentemente al peggio non c’è mai fine. E’ l’intera classe politica nazionale, diventata ancora più arrogante con l’attuale Governo insano e bicefalo, a dimostrare totale incapacità nel risolvere i problemi se non scaricandoli sul più debole, dimostrando con ciò di non aver compreso affatto la lezione ricevuta con le recenti tornate elettorali, che hanno clamorosamente sancito la loro distanza abissale con la gente che pretendono di rappresentare.

La notizia che il Ministero della Difesa offre collaborazione per l’emergenza rifiuti mettendo  a disposizione, pur non nominando esplicitamente il territorio di Allumiere, i propri siti per realizzare il nuovo immondezzaio per le esigenze della capitale resa ancor più preoccupante dalla nota di giubilo di Alemanno che si è affrettato a dichiarare la propria soddisfazione per aver avuto ragione anticipandola nei giorni scorsi, per noi non ha bisogno di conferme, perché chiude un tracciato già segnato. Con il definitivo avvio del mega impianto di compostaggio di cui sono già pronti progetto e sito e con la riconversione dei gruppi inutilizzati delle centrali al fine di poter bruciare il cdr e il css che verranno prodotti in grande quantità, il comprensorio di Civitavecchia potrà finalmente fregiarsi del titolo di “cittadella dei rifiuti”: vedrete, è solo questione di tempo, la soluzione provvisoria individuata sull’Ardeatina serve solo a questo, ad acquisire il tempo che occorre.

Al Ministro della difesa Mauro, degno successore di La Russa, vogliamo dire che i terreni da sempre nella disponibilità del Ministero (spesso inopportunamente e incomprensibilmente), sono di proprietà della comunità, che oggi più che mai rivendica il diritto di poterne disporre liberamente. Quindi, anche quei 600 ettari di macchia mediterranea pregiata fra Civitavecchia ed Allumiere vanno restituiti alla collettività, insieme alla possibilità di fare finalmente piena luce su quanto vi è stato fatto in questi anni, a partire dall’enorme e inavvicinabile deposito di rifiuti chimici realizzato su una parte di esso. Altro che inceneritore di armi chimiche! Si tratta dell’altro progetto tornato anch’esso, lo sappiamo, alla ribalta, forse come ulteriore merce di scambio (avariata) per chiudere il cerchio con reciproca soddisfazione dei contraenti.

Non si illudano i protagonisti di questo scellerato disegno: la comunità locale è pronta ad opporsi con forza e determinazione alla mega discarica, all’ idea di stoccare CDR da  bruciare nelle centrali, all’impianto di compostaggio e all’inceneritore NBC, utilizzando per questo ogni mezzo, e noi di SEL saremo, come sempre, in prima fila”. 

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